• SANTI

    I coniugi Martin, genitori e sposi secondo il cuore di Dio

    I Carmelitani Scalzi celebrano oggi la memoria congiunta di Louis e Zélie Martin, che si sposarono a mezzanotte del 13 luglio 1858, dopo che il loro incontro venne favorito dalla Provvidenza. Le loro giornate erano scandite dalla preghiera e dal lavoro, rispettando il riposo domenicale. Non mancarono loro le prove, affrontate abbandonandosi alla Volontà divina. Come disse santa Teresina dei suoi genitori: «Il Buon Dio mi ha dato un padre e una madre più degni del Cielo che della terra».

    • TESTIMONE DI CRISTO

    Sarà beato Fulton Sheen, colui che annunciò Gesù in tv

    Il Papa ha autorizzato a promulgare il decreto che riconosce il primo miracolo attribuito all’intercessione di Fulton Sheen (1895-1979), il vescovo e telepredicatore che espose la verità e la bellezza della fede in un’America in piena secolarizzazione, guadagnando innumerevoli anime a Dio. Il primo compito del sacerdote? «Annunciare Gesù, farlo conoscere e amare».

    • VIGNA DI RACHELE

    Come rinascere dopo l'aborto, il "lutto proibito"

    "Ci siamo trovati con persone che dopo aver vissuto un aborto hanno tentato di chiudere questa vicenda, di risanarla, senza però trovare il tempo e lo spazio necessari. Non si tratta solo di una ferita psicologica, è una profonda ferita spirituale che va guarita, con l'aiuto di Gesù". Intervista a Monika Rodman, responsabile in Italia della Vigna di Rachele, un apostolato che organizza periodicamente ritiri di tre giorni (a luglio il prossimo) per favorire la guarigione interiore di uomini e donne che portano dentro di sé il dolore di un aborto, aiutandoli a riconciliarsi con il figlio perduto.

    • NEL SOLCO DI FATIMA

    La Vergine di Akita chiama i suoi figli alla conversione

    Nel 1973 la Madonna si manifestò in Giappone ad Agnese Sasagawa, novizia delle Serve dell'Eucaristia, comunicandole il bisogno che l'umanità faccia penitenza. "Le sole armi che vi restano sono il Rosario e il Segno lasciato da Mio Figlio", disse la Madre Celeste nelle apparizioni di Akita (riconosciute dal vescovo), lasciando un severo monito per gli impenitenti e insieme una salda speranza per chi si converte, in perfetta continuità con il messaggio del 1917 ai tre pastorelli.

    • OGGI BEATA

    Conchita, la mistica a cui Gesù rivelò la nuova Pentecoste

    Nella Basilica di Nostra Signora di Guadalupe si terrà oggi la Messa per la beatificazione di Concepcion Cabrera, detta Conchita (1862-1937), madre di 9 figli, fondatrice delle «Opere della Croce» e autrice di 66 volumi manoscritti. Gesù le chiese di offrire i suoi dolori per la salvezza delle anime, in particolare per la santificazione dei sacerdoti, e le annunciò una nuova Pentecoste che «stupirà il mondo».

    • RADIOCARBONIO INADATTO

    È giunta l’ora di nuovi test sulla Sindone di Torino?

    Dopo l’articolo di Archaeometry sui dati grezzi dell’analisi radiocarbonica del 1988, la giornalista Jane Stannus ha ascoltato vari esperti e quasi tutti, sia pro che contro l’autenticità del Sacro Lino, sono concordi: servono nuovi, rigorosi, esami multidisciplinari. Il campione prelevato nel 1988 proveniva da un unico angolo, pesantemente inquinato e rammendato, e i risultati di quella ricerca (che datava la Sindone al Medioevo) sono inaffidabili.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    Tommaso, l’incredulità svanisce davanti alla Presenza

    Il Caravaggio rappresentò l’incredulità di san Tommaso in una delle sue opere più celebri e riprodotte. Quella conservata a Potsdam, in Germania, sembra essere la versione migliore. La luce, che colpisce il sacro costato di Gesù Risorto, gioca un ruolo fondamentale. Illuminati sono anche i movimenti delle mani, che esprimono il dubbio radicato nel cuore dell’uomo, cui risponde il paziente e infinito amore di Dio.

    • LA PASQUA CON IL CARDINALE BIFFI

    “Gesù non sta quieto nel sepolcro, perché è Lui la fonte della nostra gioia»

    «Pasqua è l’inizio del Regno di vita e di libertà, instaurato con il sacrificio e la gloria di Cristo», che le potenze mondane, oggi come 2.000 anni fa, vogliono tenere chiuso e quieto nel suo bel sepolcro. «A ben guardare, così avviene anche alla Chiesa, che è il “Cristo totale” che cammina nella storia. Molti ossequi, purché non disturbi». Ma il Crocifisso «non è fatto per lasciare tranquilli» perché la Pasqua, di cui si è perso il senso, è «il riconoscimento che c’è ed è vivo un Signore dell’universo e dei cuori», «sorgente inesauribile di speranza e di gioia». Da un’omelia, attualissima, del compianto cardinale Giacomo Biffi.
    - «GIORNO CHE NON È SIMILE AD ALTRI GIORNI», di Fabio Piemonte

    • IL SABATO SANTO CON I PADRI

    “Il Re dorme”. Ma l’attesa è carica di speranza

    Il silenzio che caratterizza il Sabato Santo, in cui la Chiesa celebra solo la liturgia delle ore, manifesta un’attesa colma di speranza, che prelude alla manifestazione di Gesù Redentore. Come scrive sant’Agostino: “Oggi il Re dorme. Il suo sonno, la sua discesa agli inferi, però, risveglia l’uomo decaduto, ha il potere di sciogliere le catene del peccato e della morte”.

    • SABATO SANTO

    Gesù irrompe negli Inferi. E per i giusti è vita nuova

    Il Sabato Santo la Chiesa si associa al riposo di Cristo nella tomba, non celebrando l’Eucaristia, e ricorda la sua discesa agli Inferi. La versione che dà il Tintoretto del viaggio di Gesù nell’oltretomba è, come sempre, tumultuosa. Cristo irrompe sulla scena da sinistra portando, nell’oscurità più assoluta, luce e colore. In basso a sinistra precipitano le creature infernali, mentre i giusti guardano al Redentore, attendendo di essere da Lui liberati.

    - "IL RE DORME". IL SABATO SANTO CON I PADRI, di Fabio Piemonte

    • “NUCCIA” TOLOMEO

    La venerabile che offrendo il dolore generò Amore

    Riconosciute le virtù eroiche della calabrese Gaetana Tolomeo, detta Nuccia (1936-1997), che fu costretta a passare a letto gran parte dei suoi 61 anni di vita, ma trovò la forza e la gioia unendo le sue sofferenze a quelle di Gesù crocifisso e offrendo se stessa per la salvezza delle anime. «Se non brucio d’amore, molti morranno di freddo», diceva. Adornata del dono della Sapienza, molti la cercavano per consigli spirituali e, nei suoi ultimi anni di vita, Radio Maria ne trasmise i messaggi.

    • DOPO IL RESTAURO

    La Scala Santa, 28 gradini narrano una storia d’Amore

    Fino a Pentecoste i fedeli potranno salire la Scala Santa a contatto con il marmo originario dei suoi 28 gradini, privati dopo quasi 300 anni della loro copertura lignea. Secondo la tradizione si tratta della stessa scala salita da Gesù quando venne interrogato da Pilato, fatta portare a Roma da sant’Elena. Grande l’emozione di chi ha seguito i lavori di restauro, al vedere i segni trovati sullo splendido marmo bianco.