• EURABIA

    L'Occidente difende il burqa ma l'Oriente lo mal sopporta

    L'ex ministro deggli Esteri inglese è sotto accusa per aver espresso il suo personale parere sul burqa. Ma fu Khomeini a rendere il velo obbligaorio, pagando le famiglie islamiche in Francia affinché lo portassero come segno del rifiuto dell'identità occidentale. Il paradosso è che oggi le donne orientali creano spazi per potersene "liberare".

    • INTERVISTA

    Samir: moschea sul terreno della Chiesa? Una follia

    Un cavallo di Troia fatto entrare con l'arma della buona fede e dell'ignoranza sull'Islam da parte dei vescovi. L'islamologo di fama internazionale Samir Khalil Samir boccia senza appello la decisione della diocesi di Firenze di vendere all'Ucoii il terreno su cui costruire la moschea: "Non si riflette sui finanziamenti che arrivano dall'Arabia e sul fatto che per l'islam non si torna indietro. Così ripeteranno lo stesso schema con altre diocesi in Italia". L'appello ai vescovi: "Ascoltate i cristiani convertiti per conoscere il loro martirio quotidiano e per sapere che cosa è l'islamismo". "La visione di Giovanni Paolo II? Quella di Firenze è una delle tappe della conquista, che si attua lentamente, senza che ce ne accorgiamo".

    • SCENARI

    Islam in Europa, ecco i dati dell'invasione

    Nel 2050 i musulmani saranno oltre l'11% della popolazione europea. E tra i musulmani oggi i giovani sono il 27%  (contro il 15% dei non musulmani). È quanto emerge da uno studio del Pew Research Center sull'espansione musulmana in Europa. Unico dato in controtendenza: le conversioni, soprattutto al cristianesimo, il solo fattore che rallenta la crescita dell'islam.

    • BERLINO

    Merkel: anche il governo "Kenya" pur di escludere l'AfD

    Dal 24 settembre, giorno delle elezioni parlamentari in Germania, a Berlino non c’è un governo. Si potrebbe formare anche domani stesso, se la Cdu/Csu della Merkel accettasse l'alleanza con l'AfD. Ma pur di tenere fuori dai giochi la nuova destra, si aprono tavoli negoziali che cercano di conciliare partiti inconciliabili.