• IL LATINO SERVE A TUTTI / LXIII

    Amore e Psiche, ovvero: l'anima innamorata dell'eterno

    La celebre favola di Apuleio nasconde un profondo significato allegorico: come Lucio, anche Psiche è stata mossa da un’insana curiositas. Solo dopo un cammino difficile, costituito da prove che la portano alla purificazione, l’anima arriva a congiungersi con la divinità.

    • IL LATINO SERVE A TUTTI / LII

    Qual è il fondamento del rapporto educativo alunno-maestro?

    Dopo aver parlato dei doveri del maestro, Quintiliano indica nell’Institutio oratoria alcune caratteristiche essenziali dell’allievo, ossia in primis la memoria e la capacità d’imitazione. I discepoli devono amare e rispettare i maestri, mostrandosi docili e cercando di imitarne i talenti. La lezione del pedagogo latino, a dispetto delle mode, vale ancora oggi.

    • IL LATINO SERVE A TUTTI/XLVII

    Cesare vs Pompeo, la brama del successo oscura il bene

    Nella sua Pharsalia, Lucano canta la guerra fratricida che contrappose Cesare e Pompeo dopo l’uccisione di Crasso per mano dei Parti. Il poeta latino non ci dice se fu un bellum iustum ma spiega che fu una guerra impari, perché si fronteggiarono un capo (Pompeo) che ha ormai disimparato «l’arte del condottiero» e un uomo (Cesare) «incapace di riposo», «aspro e indomabile».

    • IL LATINO SERVE A TUTTI/XLIII

    Quanto tempo abbiamo davvero vissuto?

    Le parole di Seneca nel De brevitate vitae suonano di grande attualità, sembrano scritte per l’uomo contemporaneo sempre preso dalle incombenze, dagli impegni. Un uomo grande («saggio» secondo il vocabolario del filosofo latino) non è estraneo alla vita e a se stesso, ma mette a frutto il proprio tempo.