• INGHILTERRA

    E ora anche le scuse dei vescovi agli Lgbt

    Incredibile in Inghilterra: un manifestino contro la teoria Gender viene diffuso come inserto a pagamento in alcune pubblicazioni cattoliche, e di fronte alle critiche il vescovo di Liverpool e altri si scusano pubblicamente. E proprio nei giorni in cui anche la Congregazione per l'Educazione cattolica pubblicava il documento contro la teoria Gender.

    • STORIA GAY

    I gruppi Lgbt sono una lobby (e lo ammettevano già loro)

    Quando oggi si parla di lobby gay, molti rispondono con accuse di complottismo. Eppure erano gli stessi attivisti omosessuali a parlare di lobby già negli anni Ottanta: come Angelo Pezzana in un’intervista alla Stampa del 1982, e come Marshall Kirk e Hunter Madsen nel libro After the ball (1989), in cui gli autori suggerivano un cambio di strategia, sfruttando l’Aids, per «affermarci come una minoranza vittimizzata».

    • IN TUTTA ITALIA

    Veglie contro l’“omofobia”, via alla normalizzazione gay

    Da Milano a Palermo, da Bergamo (con la presenza del vescovo Beschi) a Trapani, anche quest’anno diverse parrocchie hanno programmato fiaccolate e veglie per la Giornata internazionale contro l’omofobia, che mira a diffondere il linguaggio Lgbt pure all’interno della Chiesa, con il fine di sovvertirne l’insegnamento sull’omosessualità.

    • VIDEO SHOCK DI BRIAN SIMS

    Lei prega contro l’aborto. E il dem Usa la molesta per 8 minuti

    Il politico democratico Brian Sims, attivista Lgbt e pro aborto eletto al parlamento della Pennsylvania, si scaglia verbalmente per 8 minuti contro una donna che stava pregando all’esterno di una clinica della Planned Parenthood, insultando la fede cristiana e definendo più volte “disgustoso” il gesto di preghiera di colei che chiama “vecchia signora bianca”. Non pago, pubblica il video su Twitter, mettendo la signora alla gogna pubblica.

    • ‘GIUSTIZIA’ LGBT

    Si rivolge a sua figlia come a una ragazza. Condannato

    In Canada un padre separato dalla moglie è stato condannato per “violenza familiare” per essersi rivolto alla figlia, una quattordicenne che si sente un maschio, come a una ragazza. Al genitore è stato proibito di chiamarla con il “suo nome di nascita” e di interferire con la scelta di sottoporsi a pericolosi trattamenti ormonali.
    - CONTESTA DEI CORSI LGBT. LICENZIATA, di Ermes Dovico

    • GENDER, ISLAM, SOROS

    Condanne e minacce, in Europa è già dittatura del relativismo

    La condanna di Simone Pillon per avere denunciato l'indottrinamento gay nelle scuole; ma anche il drammatico caso del vescovo di Alcalá de Henares, indagato e minacciato perché non accetta l'ideologia gender; e inoltre la vicenda dell'intellettuale conservatore inglese Roger Scruton, costretto a lasciare un posto governativo per aver criticato l'impero Soros e aver sfidato il tabù dell'islamofobia. C'è ormai un virus che ha colpito l'Europa e si chiama dittatura del politicamente corretto, è l'imposizione di valori estranei alla cultura e alla tradizione dei popoli europei. E chi si oppone è condannato nei tribunali e bannato dalla vita pubblica.
    - LA CONDANNA DI PILLON, UN ATTACCO ALLA FAMIGLIA, di Andrea Zambrano
    - SPAGNA, IL VESCOVO PERSEGUITATO: «PRONTO AL MARTIRIO», di Reig Pla
    - LONDRA, SCRUTON NEL MIRINO DEL POLITICALLY CORRECT, di Marco Respinti

    • IN EMILIA ROMAGNA

    Rinviata la Scalfarotto 2.0: il nodo è l’utero in affitto

    È per ora congelata la proposta di legge sull’«omotransnegatività», in discussione al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna. A bloccare tutto due emendamenti contro l’utero in affitto, proposti da un consigliere del Pd, per la rabbia di Lo Giudice e Cirinnà. Nonostante le modifiche, il testo rimane inaccettabile perché crea ingiustificati privilegi per i gruppi Lgbt e minaccia la libertà di espressione, come ricorda la scorta necessaria ieri per i relatori di un incontro sulla famiglia.

    • VATICANO/RIVELAZIONI

    Istanze Lgbt, il nuovo corso del Papa già iniziato in Belize

    Saltato l'incontro con il Papa, i rappresentanti dei gruppi Lgbt latinoamericani sono stati ricevuti dal cardinale Parolin. Ma intanto è stata resa nota la lettera di invito all'incontro con il Papa e il retroscena che spiega l'incontro: il Papa era già intervenuto nel 2018 su un caso in Belize a favore della depenalizzazione dell'omosessualità.

    • OGGI IN VATICANO

    Papa e Lgbt, niente incontro e niente discorsi "storici"

    Frederic Martel, l'autore del libro "Sodoma", aveva annunciato nei giorni scorsi un discorso storico del Papa in materia di omosessualità. Sarebbe dovuto avvenire oggi nel corso di un incontro con organizzazioni Lgbt che si battono per la depenalizzazione dell'omosessualità. Ma l'incontro è stato cancellato e la delegazione Lgbt ha potuto incontrare soltanto il Segretario di Stato, cardinale Parolin. Ieri era stata smentita la sola  possibilità di discorsi "storici" del Papa. Ma già tre giorni fa, fonti vaticane rivelavano alla Nuova BQ che sarebbe stato cancellato anche l'incontro. Cosa puntualmente verificatasi malgrado le forti pressioni della lobby gay.

    • REGNO UNITO

    I musulmani si arrabbiano. Ed è stop alle lezioni gay

    A Birmingham, dopo le proteste delle famiglie in larga maggioranza musulmane, sono state cancellate delle lezioni tenute in una scuola elementare da un attivista Lgbt, accusato di fare «il lavaggio del cervello» ai bambini. Dalla vicenda si possono trarre diversi insegnamenti, come il cortocircuito del progressismo multiculturalista e la capacità di mobilitazione islamica. Che in questo caso è condivisibile, ma non è detto che sarà sempre così.

    • IDEOLOGIA GENDER

    Il “terzo” sesso prende il volo… E anche il buonsenso

    Airlines for America, la più antica e grande associazione di compagnie aeree, ha deciso che nella procedura per prenotare il volo i clienti potranno selezionare la cosiddetta identità di genere in cui maggiormente s’identificano. Le opzioni disponibili saranno tre: «maschio», «femmina» e «non specificato». Contro il buonsenso.

    • IDEOLOGIA TRANS

    «Gli uomini non sono donne» Twitter blocca la femminista

    Meghan Murphy è una scrittrice femminista, ora in prima linea per affermare il diritto alla libertà d’espressione. Perché? Non le è andato giù il blocco che Twitter ha disposto del suo account dopo che aveva osato riferirsi al sedicente transessuale Jonathan “Jessica” Yaniv con il pronome maschile, scrivendo inoltre che «gli uomini non sono donne».