• INTERVISTA

    Grygiel: «Il Rosario polacco, sfida al Padrone del mondo»

    "I polacchi che recitano il Rosario danno fastidio alle forze laiciste che vogliono un “nuovo ordine” nel mondo". Lo dice in questa intervista l'amico di San Giovanni Paolo II, Stanislaw Grygiel: "Chi accusa i polacchi di pregare contro gli immigrati islamici mente per ignoranza colpevole o per una ricompensa". "Curioso che l'infamia di collaborazionismo arrivi da un Paese che era alleato coi nazisti". E sui vescovi e teologi che hanno minimizzato il Rosario sui confini dice: "E' perché hanno smesso di pregare". 

    • IL CASO "AVVENIRE"

    Polonia e ius soli, c'è digiuno e digiuno

    Aperto sostegno allo sciopero della fame per lo ius soli, presa di distanza dai milioni di cattolici riuniti per pregare il rosario in Polonia. Così il quotidiano dei vescovi dimostra come il pensiero mondano abbia conquistato i vertici della Chiesa.

    • preghiera

    Sull'esempio della Polonia un grande rosario anche in Italia

    Dopo il grande successo del rosario pregato dai polacchi sui confini della loro nazione, l'associazione italiana accompagnatori Santuari Mariani lancia un'iniziativa per il prossimo 13 ottobre

    • ROSARIO

    Chi ha paura di Lepanto (e della Polonia)?

    Ampiamente censurata nella Chiesa l'origine della festa liturgica di ieri, la Beata Vergine del Rosario, cioè la Battaglia di Lepanto del 1571. E ignorato anche il milione e oltre di polacchi che ieri si sono schierati in preghiera lungo i confini nazionali. 

    • DIFESA DELLA FEDE

    Un muro di persone reciterà il Rosario sui confini polacchi

    Sabato 7 ottobre, una catena di un milione di persone sui confini della Polonia reciterà il Rosario per la salvezza del paese e dell'Europa, con il patrocinio della Conferenza episcopale. Gli organizzatori: "Come bimbi obbediamo a Maria pregando per la pace, contro l'islamismo e l'ateismo, in riparazione delle offese contro Dio e Maria e per la conversione dei peccatori".