• NAPOLI, INDEGNO PRANZO IN DUOMO

    Eminenza, una prosciutto e funghi basta per l'Aldilà?

    Ci presenteremo davanti a San Pietro con il tovagliolo al collo: “Ci siamo fatti una pizza, facci entrare”. Una prosciutto e funghi per l’Aldilà. Basterà? Lo chiediamo a sua eminenza il cardinale Sepe dopo l'indegno pranzo per i poveri a Napoli in Duomo. Che non è il tinello di casa e non è proprietà diretta di un vescovo che spaccia per Magistero quella che è una spacconata degna del miglior Mario Merola. 

    • #SALVIAMOLECHIESE

    A tavola in chiesa per l'Epifania. Un fedele dice no

    “Non mettete avanti i poveri. Anche Giuda metteva avanti i poveri per impossessarsi del profumo di Maddalena”. A Viterbo per l'Epifania la chiesa diventerà un ristorante. E un lettore non ci sta: “Una collocazione assolutamente impropria, inopportuna, offensiva e dannosa sotto tutti i punti di vista”. 
    -IL DOSSIER #SALVIAMOLECHIESE

    • INTERVISTA AL VESCOVO EIJK

    Chiese dismesse e "messa” senza prete: problema di fede

    "Non accetto nella mia arcidiocesi i pranzi in chiesa". Il cardinale arcivescovo di Utrecht Eijk interviene sulle campagne della Nuova BQ su ”messe" dei laici e chiese dismesse per raccontare la drammatica esperienza olandese: "E' la crisi di fede causata dall'iper-individualismo. Mi hanno proposto di fare come i protestanti, affittare una chiesa per eventi e guadagnare soldi: mai!". Questo nonostante la situazione nei Paesi Bassi dove chiudono due chiese alla settimana. "Già dal '60 i preti volevano preparare la gente a una “Chiesa senza preti. Invece ho rafforzato il ruolo del prete per rafforzare la consapevolezza del significato dell’Eucaristia. Alle liturgie della Parola la partecipazione dei fedeli è bassa". 

    • #SALVIAMOLECHIESE

    Pranzi e mercati, linee guida già disattese. Come previsto

    A pochi passa dalla sua sede romana, dove non mancano certo i saloni per i ricevimenti, l'Ordine di Malta apparecchia in chiesa per i poveri. In Belgio invece, l'antica chiesa diventerà un mercato coperto. Alla faccia delle linee guida appena emanate dal Vaticano: sono il definitivo il via libera agli usi più creativi. 

    • #SALVIAMOLECHIESE

    Chiese dormitorio, tentazione "business" per Sant'Egidio

    Sant'Egidio festeggia i 50 anni di attività, ma al di là dei meriti caritativi restano le riserve su come utilizzi le chiese per scopi profani con la scusa dei poveri. Prima i pranzi, ora, complice l'emergenza freddo, trasforma una chiesa in dormitorio e chiede i fondi al Comune di Roma. Un abuso che potrebbe diffondere un incontrollato business dell'accoglienza utilizzando le chiese, che invece sono "porzioni di terra santa". 

    • #SALVIAMOLECHIESE

    "Chiese proibite per usi profani". Firmato: un vescovo

    A Valencia il cardinale Arcivescovo scrive un atto rivolto a fedeli e sacerdoti nel quale proibisce l'utilizzo delle chiese per scopi profani. E raccomanda la comunione in ginocchio e in bocca. "La secolarizzazione interna alla Chiesa è la più grave di tutte". 

    • #SALVIAMOLECHIESE/L'INTERVISTA

    «Basta pranzi in chiesa: serve il coraggio del sacro»

    Dopo l'ultimo caso di profanazione, la Nuova BQ intervista per la campagna #salviamolechiese il teologo e liturgista don Nicola Bux: «Dietro la prassi di consumare i pasti in chiesa c'è una teologia della secolarizzazione in cui si ritiene che all'Eucaristia si possa accedere comunque a prescindere dalla conversione: è la dottrina della giustificazione luterana. Invece se si ama il povero, bisogna avere il coraggio del sacro per aiutare l’uomo ad andare all’eterno, cosa che si perde asservendo le chiese ad usi profani».

    • #SALVIAMOLECHIESE

    Sbando ecclesiale: chiesa-circo e parroco-pagliaccio

    #salviamolechiese, ma anche i parroci. In provincia di Verona il veglionissimo di San Silvestro si svolge in chiesa e il parroco vestito da clown fa lo spettacolo (VIDEO). Effetti di una deriva che ferisce la fede dei fedeli, della cui sofferenza nessuno si interroga. 

    • LA CAMPAGNA #SALVIAMOLECHIESE

    In chiesa si mangia e si beve (con la scusa dei poveri)

    Sempre più vescovi zelanti con la scusa dei poveri apparecchiano le chiese per pranzi di fraternità. Un gesto solo simbolico perché i poveri hanno già di che mangiare, ma che rischia di perpetrare le profanazioni dei luoghi di culto. I casi Ferrara e Rimini. 

    • LA CAMPAGNA #SALVIAMOLECHIESE

    Il cervo, l'indù e l'arancino: il folklore che umilia le chiese

    La campagna della Nuova BQ #salviamolechiese. A Budapest balla il gesuita indiano, a Cefalù si gozzoviglia nella chiesa di S.Lucia e a Tarvisio ai piedi dell'altare c'è il cervo. Ma ci sono vescovi che si oppongono e riparano i sacrilegi. Il monito di Sarah sui pericoli dell'inculturazione.  

    • LA CAMPAGNA #SALVIAMOLECHIESE

    La cattiva teologia che ha desacralizzato le chiese

    Se si trattasse di sciatteria potrebbero esserci attenuanti, ma le nuove forme di okkupazione delle chiese con eventi profani e di cattivo gusto hanno radici teologiche lontane. Che affondano, guarda un po', in Karl Rahner e nel suo tentativo di togliere il sacro perché ormai il mediatore tra Dio e l'uomo è il mondo. Invece la chiesa, per la presenza del Santissimo Sacramento dell’altare, è un luogo “metafisico” e non più solo storico. 

    -IL SUINO ARRIVA IN CATTEDRALE: LE SEGNALAZIONI DEI LETTORI di Andrea Zambrano

    • LA CAMPAGNA DELLA NUOVA BQ

    #salviamolechiese, porzioni di "terra santa"

    L’appello lanciato dalla Nuova BQ per salvare le chiese cattoliche da tutto ciò che di brutto, profano, addirittura blasfemo, le deturpa, è una delle azioni di maggior valore ‘teologico’ promosse negli ultimi anni. Come ha detto recentemente il Papa la messa è davvero la ripresentazione sacramentale del Calvario. E' vero allora che la messa è tutto per la nostra vita. E il luogo fisico in cui si celebra la messa è una porzione di ‘terra santa’ in ogni nostro quartiere o paese. Proteggere le chiese significa difendere e mettere di nuovo in piena luce la grandezza del mistero che in esse si realizza