• INDAGINI PRENATALI NEI LEA

    Il programma del Ministero per un'Italia senza Down

    Anche in Italia, silenziosamente, sta passando un programma volto a eliminare i feti portatori di sindrome di Down. Come? Con le raccomandazioni del Ministero a informare la mamma sulle indagini prenatali che dal governo Gentiloni sono entrate a pieno titolo nei LEA, quindi gratuite. Ci si è mai chiesti cosa possa pensare una persona affetta da sindrome di Down, davanti a queste raccomandazioni sapendo bene che stanno cercando quelli come lui per essere abortiti? Non avranno forse la sensazione di trovarsi di fronte ad una specie di “Manifesto della Razza”?
    - LA SCUOLA DOVE I DOWN RICEVONO L'EDUCAZIONE DEL CUORE di Ermes Dovico

    • MINISTERO AL LAVORO

    Un rimborso per chi "dona" gameti: è il reddito di fertilità

    Il gruppo di lavoro incaricato dalla Conferenza Stato-Regioni di verificare l’applicazione della legge 40 rileva la scarsa offerta di gameti a fronte di una aumentata domanda di fecondazione eterologa. Che fare? Per ovviare al pagamento dei gameti si pensa di istituire un rimborso spese. Una mossa che svela l'ipocrisia della fecondazione: Il mercato di sperma e ovociti legittimato dallo Stato prelude al mercato di bambini avuti tramite maternità surrogata. 

    • VITA

    Addio Mario Paolo Rocchi, il difensore della vita

    Mario Paolo Rocchi è morto la sera del 21 dicembre, dopo una vita trascorsa nel segno dell’impegno e della lotta a favore della dignità e della vita  dei bambini concepiti. A lui si deve il lancio del Progetto Gemma che ha permesso di salvare migliaia di bambini, sostenendone le madri. 

    • VITA

    I bambini nel grembo esistono. E sono fonte di speranza

    Nel Consiglio comunale di Alessandria verrà riproposta la mozione a sostegno della vita per offrire una opzione diversa alle donne che sono tentate di abortire. Il tutto nel rispetto della Legge 194. Ma basta questo per scatenare i collettivi femministi che negano l'esistenza dei feti. Ma scienza ed esperienza dicono il contrario, e ora un libriccino spiega anche il destino dei bambini abortiti.

    • VITA

    Regno Unito, "caccia" prenatale ai bimbi disabili

    Nel 2017 sono stati praticati ben 3.314 aborti per evitare figli disabili, un incremento di quasi il 50% in appena sei anni. Colpiti soprattutto i bambini down, grazie alla disponibilità di un test sul Dna. È il ritorno in grande dell'eugenetica. In continuo aumento anche gli aborti, quasi 200mila nel 2017, una smentita per chi ritiene che una diffusa contraccezione eviti gli aborti.

    • STATI UNITI

    La pillola abortiva arriva nel dispenser automatico

    Preservativi e pillole abortive in un distributore all'interno dell'Università a disposizione di tutti gli studenti. È ciò che accadrà a giorni all'Università di Yale su richiesta di alcune organizzazioni studentesche. La scusa è che una maggiore disponibilità della contraccezione diminuisce gli aborti, ma la realtà dice tutt'altro.

    • L'INTERVISTA

    Jessen, viva dopo l'aborto "Solo grazie a Gesù"

    Gianna Jessen è personalità ormai nota a livello internazionale. La madre diciassettenne ha provato ad abortirla, ma lei è sopravvissuta. Non si stanca mai di raccontare la sua stessa storia, in tutto il mondo, perché è nel segno della speranza: la vita è più forte della morte e, in Gesù Cristo, ha la sua vittoria definitiva

    • TRANELLI RADICALI

    Lombardia: sì alla cannabis terapeutica ma l'Ue contesta

    Il 4 dicembre il consiglio regionale lombardo ha votato all’unanimità una mozione per creare un polo di produzione di cannabis «terapeutica», sebbene non si guarisca mai grazie ad essa. Inoltre, proprio questa settimana, anche l'uso palliativo è stato smentito dall'Osservatorio europeo delle droghe e dagli esperti. Si capisce che ai Radicali non interessano i malati ma una propaganda utile a dare un'immagine positiva alla droga per arrivare a legalizzarla.

    • PERVERSIONI MODERNE

    Realdoll, l'amore robotico che trasforma la cosa in persona

    Un amore a comando, formato robot. E' quello di Realdoll Harmony, la nuova e costosissima bambola sexy per il piacere autoerotico cibernetico. Robot sessuali che sono sono la plastificazione di un’utopia: modellare l’altro secondo i nostri gusti e desideri e non accettarlo per quello che è. Sono il simbolo postmoderno della solitudine desertica in cui affogano molti. Ma anche una modifica al concetto di persona: Harmony compie tutte le azioni per essere considerata persona: aspetto e funzioni umane. Funzioni che evidentemente Charlie Gard ed Alfie Evans, non erano in grado di compiere. Così - come già stabilito dalla Commissione UE - la cosa può essere persona.

    • OLTRE L'OBIEZIONE DI COSCIENZA

    Aborto: l'Irlanda avrà una delle leggi più radicali

    Nel ddl che il Parlamento deve votare entro la fine di dicembre si parla di aborto fino a sei mesi, mentre l'obiezione di coscienza non viene tutelata, chiedendo al personale sanitario che non vuole praticare l'omicidio di partecipare al processo. Secondo medici, infermieri e ostetriche le norme sono ambigue e potranno creare un caos e una discriminazione dei pro life senza che il governo ne appaia responsabile. 

    • L'INTERVISTA

    Puccetti: "L'antidoto alla RU 486 possibile anche in Italia"

    "Qualsiasi medico in possesso del ricettario regionale potrebbe prescrivere le iniezioni o le compresse di progesterone a carico del Sistema Sanitario pubblico per contrastare l'azione della RU 486 e interrompere l'aborto". Renzo Puccetti spiega alla NuovaBQ che pur non esistendo in Italia una Abortion Pill Rescue, basata su un protocollo che prevede la somministrazione di progesterone per capovolgere gli effetti della pillola abortiva e mantenere quindi la gravidanza, ogni medico potrebbe fare questa prescrizione salvavita.

    • VITTORIE PRO LIFE

    La pillola che blocca l'aborto salva un'altra bimba

    L'Abortion Pill Rescue, che contrasta gli effetti della Ru486, ha già aiutato numerose donne pentite di aver preso la pillola abortiva. Di queste 500 hanno visto i loro figli nascere. «Gli abortisti mentono dicendo che non si può invertire la procedura», ha scritto il dottor Boles, che ha salvato così una bimba nata qualche settimana fa.