• FRESCO DI STAMPA

Anonimus e il libro (sibillino) su “agente Q” e Covid

Un mega-complotto internazionale che sarebbe partito da lontanissimo e non più operante in seguito alla diffusione del Covid-19, che ha messo in crisi «la classe politica e scientifica di tutto il mondo». In modo intrigante, ma sibillino, ne parla il libro "Deus non irridetur. Luther Blisset, l’agente Q e il coronavirus", pubblicato da Edizioni Fiducia con una nota d’avvertenza per il lettore.

Le Edizioni Fiducia hanno appena pubblicato due libretti quanto mai opportuni in questo centenario, Il comunismo. La sua natura, i suoi fini, i suoi mezzi (pp. 70, € 10) e Il Partito Comunista Italiano. Le origini e gli artefici, di p. Antonio Caruso s.j. (pp. 82, € 10). Ma anche uno stranissimo pamphlet di tal Anonimus: Deus non irridetur. Luther Blisset, l’agente Q e il coronavirus (pp. 57, € 10). Leggendolo non si capisce bene se chi parla è il Diavolo o lo Spirito della Rivoluzione, anche se lo stile ricorda vagamente quello di un giornalista conosciuto (ma l’editore alle mie domande ha opposto il suo dovere di riservatezza). A nome dell’editore lo storico Roberto de Mattei scrive nell’Avvertenza che il pamphlet è stato pubblicato «dopo qualche esitazione». Ci sono non pochi passaggi eruditi, che lo storico ha chiarito con precisione nelle note aggiunte a piè di pagina, riservandosi di concludere il tutto con un breve Epilogo.

L’anonimo autore ripercorre la vicenda di Luther Blissett, nome collettivo di autori anche loro anonimi e poi confluiti nel Wu Ming, gruppo non più anonimo concentratosi nel letterario. Il maggior successo del collettivo fu il romanzo storico Q, che narrava di un agente segreto inviato dal cardinal Carafa a seminare zizzania nel campo protestante nel XVI secolo. Ma stranamente è sempre Q lo pseudonimo che compare dal nulla in rete nel 2017, subito dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca, «quando furono postati sul forum 4chan, uno dei pochi luoghi della rete ancora fuori da ogni regola, una serie di messaggi frammentari da parte di un utente autodefinitosi “Q”». Costui diceva di essere un ufficiale dei servizi segreti provvisto di «autorizzazione Q», quella che consentirebbe l’accesso alle informazioni top secret sulla sicurezza nazionale. Queste informazioni lui le avrebbe divulgate per allertare l’America e anche il resto dell’umanità sulla realtà vera della situazione mondiale. Nasce da qui il c.d. QAnon, che ormai ha parecchi seguaci specialmente nell’elettorato di Trump.

E giù «rivelazioni» sull’assassinio di Kennedy, sul Deep State e il cerchio ristretto definito Cabal, «organizzazione occulta dedita alla pedofilia e al satanismo anche con sacrifici umani». Trump avrebbe accettato di combattere Cabal seguendo le indicazioni di Q. Va detto che Cabal è anche un film horror del 1990, scritto e diretto da Clive Barker, scrittore che a quel tempo faceva concorrenza a Stephen King. Il film però parla d’altro, anche se è curioso quest’ulteriore riferimento a un’opera letteraria. Come Q. E il collettivo di scrittori Luther Blissett fu creato a Bologna nel 1992. Anche qui, prendendo il nome in prestito dall’omonimo calciatore inglese che militò nel Milan nel campionato 1983-84. Wu Ming invece è frase cinese che vuol dire «senza nome» (anche se i partecipanti sono ormai noti).

Anonimus descrive, in modo intrigante ma anche sibillino, un mega-complotto internazionale che parte da lontano (le eresie medievali) e cavalca via via altri soggetti e altri nomi. Tale complotto è ancora operante? No, perché è intervenuto il Covid-19: «Un lieve virus influenzale è stato capace di mettere in crisi la classe politica e scientifica di tutto il mondo: questa è la verità, perché solo un idiota potrebbe credere a un immenso complotto con milioni di complici». E allora? Ecco il consolante finale: «Quando tutto è falso e nulla è più vero, giunge il tempo della Verità».