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Chopin era gay?

Il giornalista e pianista Moritz Weber analizzando l’epistolario di Chopin ha sostenuto, nella trasmissione radiofonica Chopins Männer, «Gli uomini di Chopin», andata in onda presso l’emittente svizzera di Stato SRF, che il sommo musicista polacco fosse omosessuale.

Lasciamo agli esperti dirimere la questione. Solo accenniamo al fatto che Chopin, banale a dirsi, era un iper romantico, un iper sentimentale, quindi è scontato che scrivesse con trasporto lettere indirizzate anche agli uomini. Nella sua profonda sensibilità ogni sentimento si ingigantiva, anche quello dell’amicizia e così espressioni che oggi derubricheremmo certamente ad esternazioni chiaramente di carattere omosessuale, se provenienti dalla sua penna potevano essere solo manifestazioni di un animo molto delicato e sensibile. Errato perciò usare il metro di oggi per un compositore del romanticismo.

Correttamente il giornalista Marco Respinti fa notare sul sito Ifam News che, seguendo il criterio che qualsiasi apprezzamento verso persone dello stesso sesso significa essere catalogati come persone omosessuali, anche san John Henry Newman potrebbe essere qualificato come omosessuale perché, quando morì il suo caro amico don Ambrose St. John , sepolto tra l’altro nel loculo che ospiterà la stessa salma di Newman, così si espresse: ««Non ho mai pensato che alcun lutto fosse uguale a quello di un marito o di una moglie, ma mi sembra che sia difficile credere che ce ne possa essere qualcuno più grande (o una tristezza più profonda), del mio». 

Volendo anche Gesù sarebbe potuto essere gay dato che i 12 erano tutti maschi. Gli esempi sarebbero infiniti perchè basterebbe recepire la regola che, se è sufficiente avere i baffi per essere un gatto, allora anche Hitler e Stalin erano dei gatti.

Cosa non si fa per arruolare nomi noti alla causa LGBT.