a cura di Benedetta Frigerio
  • Una battaglia vinta in Vietnam

Convento e chiesa della comunità cattolica di Ho Chi Minh City sono salvi

Una buona notizia arriva dal Vietnam dove uno dei modi adottati dal regime comunista per rendere difficile la vita dei cristiani è sequestrarne le proprietà. Le autorità di Ho Chi Minh City (Saigon) hanno confermato lo status di “edifici di valore storico” del convento della Comunità delle suore Amanti della Sacra Croce e della chiesa adiacente, nella parrocchia di Thu Thiem. Non potranno pertanto essere demoliti come si temeva succedesse per fare spazio a un grande progetto di sviluppo urbano inaugurato nel 1996 e già costato alla comunità cattolica cittadina l’esproprio delle abitazioni di circa 15.000 famiglie, ridotte allo stato di senza tetto e oltre tutto quasi prive di risorse perché le autorità cittadine ne hanno rilevato le proprietà con minacce e pressioni, pagando risarcimenti irrisori per poi rivendere agli immobiliaristi a ben altro prezzo – anche 300 volte il valore degli immobili – le proprietà sequestrate. Di fronte alle proteste dei portavoce della comunità cattolica, all’inizio di febbraio del 2019 il comitato popolare cittadino aveva già riconosciuto il valore storico e culturale dei due edifici, ma a luglio invece si era diffusa la voce che in realtà anche i terreni su cui sorgono convento e chiesa sarebbero stati lottizzati. La rassicurazione giunta nei giorni scorsi da parte delle autorità dovrebbe mettere fine all’ansia dei fedeli. Il convento della Comunità delle suore Amanti della Sacra Croce risale al 1840. La chiesa della parrocchia di Thu Thiem è stata costruita nel 1859. Sorgono un terreno di circa quattro ettari che fa gola ai progettisti della nuova area urbana.