• COINCIDENZE

    La purificazione al tempo del virus (e della Pachamama)

    Cambiare stile di vita ok, ma non se si tratta di convertirci. Eppure di motivi per correggere il tiro ce ne sarebbero: una Chiesa che ha adorato la Pachamama ora si ritrova San Pietro chiusa; si è banchettato nelle chiese e queste adesso sono senza Messa col popolo; si è pensato di dare la comunione a tutti e ora non la fa nessuno. Una purificazione di Dio porta con sé sempre la sua redenzione, ma, dato che ce lo dicono da 50 anni, forse è ora di cogliere i segni dei tempi.

    • DOPO I GUAI DEL FONDATORE

    Sodalizio, dal commissariamento allo scioglimento?

    Dopo il commissariamento subito nel gennaio 2018, il Sodalizio di Vita Cristiana rischia di essere sciolto. All’origine dei problemi della società di vita consacrata, una serie di accuse, tra cui quelle riguardanti gli abusi attribuiti al suo fondatore Figari. Lo scioglimento, chiesto dal cardinale Barreto Jimeno, potrebbe arrivare nonostante la riforma interna promessa e avviata dai nuovi vertici.

    • CERVETERI

    Adesso è troppo: la polizia interrompe la Messa

    Scene da Cina comunista a Marina di Cerveteri dove il parroco viene colto di sorpresa da due agenti che intimano al sacerdote di interrompere la celebrazione. Il motivo? Sul sagrato si erano radunati - a distanza! - alcuni fedeli in preghiera. 

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    • III DOMENICA DI QUARESIMA

    Come la Samaritana, assetati dell’acqua di Gesù

    Nei giorni del coronavirus, sentiamo che anche la nostra fede è messa a dura prova. Perciò l’implorazione della Samaritana sgorga anche dalla nostra gola riarsa: «Signore, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete». La sensazione dell’impotenza di fronte alla minaccia del male ha due sbocchi possibili: allontanarsi dall’amore di Dio credendo di essere autosufficienti o ritornare più intensamente a Lui, meta tipica del cammino quaresimale.

    - IL CORONAVIRUS E LA LITURGIA, UNA RICCHEZZA PER MEDITARE, di Aurelio Porfiri

    • IN TEMPO DI CORONAVIRUS

    I testi della liturgia, una ricchezza per meditare sull’oggi

    In questi giorni di epidemia, le autorità non permettono di partecipare alla Santa Messa, ma i fedeli possono comunque trarre beneficio dalla profondità dei testi liturgici. Nella III Domenica di Quaresima, la liturgia ci presenta infatti brani ricchi spiritualmente e che offrono una preziosa occasione di riflessione su quello che stiamo vivendo. A partire dall'antifona di ingresso che è Oculi mei semper ad Dominum

    • MUSICA SACRA

    Il santo e il peccatore: S. Nicola "raccontato" da Bononcini

    Oggi, 1750 anni fa, nasceva nell’odierna Turchia san Nicola di Myra (o di Bari). Al grande vescovo orientale, il difensore dei deboli, il protettore dei naviganti, il santo taumaturgo, il protettore dei fanciulli, il compositore Giovanni Bononcini dedicò nel 1692 San Nicola di Bari, oratorio per quattro voci, concertino e grosso

    • CONTRORDINE, COMPAGNI

    «Le chiese a Roma riaprono». Papa e cardinale vicario, accuse reciproche

    Un nuovo decreto del cardinale vicario di Roma, De Donatis, torna indietro sulla decisione di poche ore prima, dopo che anche il Papa aveva tuonato stamattina alla messa in Santa Marta contro le «misure drastiche». Le chiese a Roma riaprono dunque, ma il cardinale De Donatis scrive ai parroci romani e rivela che la decisione di chiuderle era del Papa. Le proteste di tanti fedeli e le telefonate allarmate di vescovi e cardinali lo hanno convinto a fare dietrofront. Uno spettacolo sconcertante di una gerarchia ecclesiastica in stato confusionale. E adesso i vescovi prendano coraggio e ristabiliscano le messe con popolo (pur nell'obbedienza alle disposizioni di sicurezza).
    - ROMA, CHIESE CHIUSE. VOGLIONO UCCIDERE LA SPERANZA, di Luisella Scrosati
    - IL BENE COMUNE HA BISOGNO DI DIO, di Stefano Fontana
    - SOLI E SENZA CONFORTI: LA MORTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS, di Andrea Zambrano
    - DA CITTA' ETERNA A CITTA' DELLA PAURA, di Michael Severance II ANCHE IL CROCIFISSO DI DON CAMILLO..., di Rino Cammilleri II LA PESTE E SAN CARLO, UN ESEMPIO, di Ermes Dovico

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    • MODELLO DI PASTORE

    La peste e san Carlo, i vescovi prendano esempio

    Le Messe con popolo sospese dalla Cei per il coronavirus? Non così fece san Carlo Borromeo, patrono dei vescovi, di fronte alla terribile peste del 1576-77. Rimproverò le autorità civili perché non cercavano i soccorsi divini, visitò i malati, chiamò sacerdoti da fuori città per amministrare i Sacramenti, organizzò processioni pubbliche, Messe all’aperto. Fu segno di fede, speranza e carità, arrecando sollievo corporale e mettendo la salvezza delle anime al primo posto.

    • IL PROCESSO PER ABUSI

    Pell, sentenza rinviata. L’accusa in difficoltà

    L’Alta Corte di Canberra ha rinviato il giudizio sul ricorso di George Pell contro la condanna a sei anni per presunti abusi. Nel dibattimento l’accusa ha dovuto ammettere l’esistenza di un ragionevole dubbio sulla colpevolezza del cardinale. Per le domande fatte, i giudici sembrerebbero propendere per l’assoluzione. Ma visto il clima anticattolico che ha accompagnato fin qui il processo, gli amici del cardinale si mantengono cauti e chiedono preghiere.

    • CHIESE CHIUSE A ROMA

    Il bene comune non è questo: ha bisogno di Dio

    La situazione grave, ma proprio per questo le chiese devono essere aperte: perché non cessi la speranza e perché si veda che la Chiesa c’è e con un ruolo di guida. Invece con la decisione di chiudere le chiese dell'Urbe è stato trascurato che il bene comune ha bisogno di Dio. 

    • BIBIONE

    Il prete in Apecar per chi paga il prezzo più alto: gli anziani

    La statua della Madonna caricata sul cassone dell'Apecar a Bibione, provincia di Venezia, fa il giro dei social. L'idea è del parroco don Andrea Vena che percorre in lungo e in largo il paese recitando il Rosario. E alla Nuova BQ spiega che l'iniziativa è rivolta alle vere vittime del Coronavirus: «Lo faccio per i miei parrocchiani anziani, che sono spaventatissimi. Ma dopo essere passato con la Madonna le loro lacrime si asciugano».

    • EMERGENZA CORONAVIRUS

    Più Messe, i vescovi polacchi indicano la strada

    Moltiplicare il numero delle Sante Messe domenicali per evitare assembramenti: è la raccomandazione della Conferenza episcopale polacca di fronte alla diffusione del coronavirus. Dispensa per malati e anziani dalla partecipazione fisica alle celebrazioni festive. Accorgimenti, insieme ad altre semplici misure, che si potevano prendere anche in Italia, preservando fede e prudenza.