• LITURGIA

    Nell’Epifania si fondono Incarnazione e Redenzione

    L’adorazione del Bambino Gesù da parte dei Tre Re e i doni che loro Gli offrono attestano la Sua vera identità, la persona del Dio Figlio nella quale sono unite la natura divina e la natura umana per la salvezza del mondo. Quanto risulta essere attuale la Festa della Epifania, della luce di Cristo che brilla nei cuori Cristiani per la salvezza del mondo. Oggi, nella Chiesa stessa sono entrate quelle tenebre che potrebbero ingannarci e condurci lontano dalla Luce che è Cristo.
    - I MAGI E LA STELLA, L'ASTRONOMIA DÀ CONFERME, di Ruggero Sangalli
    - TOLKIEN, LA GUERRA, L'EPIFANIA E LA BEFANA, di Silvana De Mari

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    • LA DECISIONE

    Signora di tutti i Popoli: no alle apparizioni, sì al culto

    Le presunte apparizioni di Amsterdam, approvate dal vescovo nel 2002, non sono riconosciute dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, né lo sono i messaggi. È però consentita la venerazione pubblica, ossia divulgare il titolo di Signora di tutti i Popoli, l'immagine e la preghiera (modificata). Questa l’essenza del chiarimento emanato dalla Diocesi di Haarlem in accordo con la CDF, al termine di un caso sorto la scorsa estate.

    • 1 GENNAIO

    Maria, maternità divina che si apre alla redenzione

    Quando pensiamo alla madre di Dio si tende a “scivolare” sulla nostra esperienza, riducendo Maria alla mamma carnale. Invece la Chiesa insegna che è proprio affermando il titolo di Dei Genetrix che la verità delle due nature dell’unica Persona divina viene difesa. Il suo sì all’incarnazione, inoltre, racchiude in sé il sì alla partecipazione all’opera redentrice del Figlio. Per questo è corredentrice e non solo portatrice di virtù.

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    • IL MOTU PROPRIO DEL PAPA

    Senza l'obolo, la Segreteria di Stato perde il suo potere

    Col motu proprio che trasferisce l'obolo di San Pietro all'Apsa di Monsignor Galantino, la Segreteria di Stato de facto finisce di essere il cuore nevralgico della curia e viene equiparata agli altri dicasteri. Papa Francesco scommette esclusivamente sugli esterni competenti e sugli interni più fidati.

    • LA STORIA

    Stella coeli, l’inno contro le pestilenze (e il peccato)

    Stella coeli extirpavit è un’antifona dedicata alla Santa Vergine, invocata come protettrice contro le epidemie. Origina dalla pestilenza che nel 1317 colpì Coimbra, in Portogallo, e a consegnarla alle suore di un locale monastero sarebbe stato san Bartolomeo. La sua recita si rivelò miracolosa. E il testo ricorda che il primo fine dell’uomo è la salvezza eterna dalla peste del peccato.

    • 15 ANNI DOPO

    Deus caritas est, così Benedetto rimise al centro Dio

    Il 25 dicembre 2005 Benedetto XVI firmava la sua prima enciclica, Deus caritas est (Dio è amore), pubblicata un mese dopo. All’origine del documento un’idea del Cor Unum, respinta dalla Segreteria di Stato ma sostenuta da Ratzinger che, divenuto Papa, la sviluppò dandole un volto completamente nuovo. Fin dall’inizio dell’enciclica Benedetto evidenziò, contro ogni secolarismo, la centralità di Dio come causa fondamentale della carità e di tutta la salvezza umana.

    • IL LIBRO

    Così Schneider elenca e risolve i problemi della Chiesa

    Il libro Christus vincit (Fede & Cultura) affronta tutte le difficoltà nella Chiesa di oggi: l’islam, il dialogo interreligioso, Abu Dhabi, Il Vaticano II, la confusione dottrinale, la perdita del soprannaturale, la liturgia, il terzo segreto di Fatima, il ruolo di Pietro, Amoris laetitia, l’ecologismo e il globalismo, l’accordo Vaticano-Cina, I dubia, l’intercomunione, la pena di morte.

    • L'ANNUNCIO

    Tutti i problemi di un Anno dedicato ad Amoris laetitia

    Il Papa ha indetto l’Anno della famiglia Amoris laetitia per diffondere la conoscenza dell’Esortazione, per applicarne i criteri e per chiedere l’adesione ai suoi contenuti. Ma in ogni diocesi e in ogni parrocchia il corpo ecclesiale è diviso su quei contenuti. Amoris laetitia è il paradigma di una trasformazione radicale della teologia morale cattolica.  

    • IL PRECEDENTE

    Vaccini e feti, quel che ci insegna il vecchio Eleazaro

    Capi folli, imposizione del mainstream, fake news, traditori interni e persino guide religiose che piacciono al pensiero unico. Oggi, con la vicenda vaccini e dei feti abortiti, è tutto come descritto nel Secondo libro dei Maccabei quando il popolo ebraico dovette adeguarsi al tiranno Antioco IV, tranne il vecchio Eleazaro. Ma non c’è cooperazione remota che ci autorizzi a vivere prostrati ai piedi dei seminatori di morte. 

    • Natale, una storia vera/9

    Betlemme, le profezie e la Strage degli Innocenti

    Gesù, concepito dalla Vergine e nato a Betlemme, ha realizzato ciò che di Lui fu detto dai profeti molti secoli prima della sua vita sulla terra. E quanto descritto dai Vangeli si inserisce perfettamente nella storia. Tra la nascita di Gesù (fine del 2 a.C.) e la morte di Erode (inizio dell’1 d.C.) rimangono circa 14 mesi, un tempo coerente con ciò che descrive san Matteo. Nel mezzo ci fu la Strage degli Innocenti, ordinata dal sovrano.

    • Natale, una storia vera/8

    La data della nascita di Gesù, i fatti parlano

    La scelta della celebrazione del Natale al 25 dicembre, in una data ora, risponde a un accadimento storico con tracce precise. L’anno è individuato nel 2 a.C. dell’attuale cronologia. L’orario è attestato dal Vangelo di san Luca: di notte. Il periodo dell’anno è circoscritto da molti indizi: negli ultimi giorni di calendario.

    • IL NATALE DEL PAPA

    «Riscopriamo la famiglia come culla di vita e di fede»

    «La nascita di Gesù è la novità che ci permette ogni anno di rinascere dentro, di trovare in Lui la forza per affrontare ogni prova», le parole di Francesco nel corso dell'omelia nella Notte Santa, anticipata alle 19.30. Alla benedizione urbi et orbi un appello alla famiglia come «culla di vita e fede».