• LA FESTA DEL BEATO

    Il cardinal Schuster capì il rapporto fra liturgia e fede

    Il beato Ildefonso cardinal Schuster deidicò allo studio le sue energie migliori: la sua opera "Liber Sacramenctorum" fa capire quanto un'adeguata liturgia sia necessaria ad alimentare la fede del popolo. Essa è una scuola di preghiera in cui impariamo a rivolgerci a Dio in un modo che ci permette di incontrarlo.

    • GLI EFFETTI DEGLI ABUSI

    Il prete non prete vittima della liturgia fai da te

    Pensava di essere un sacerdote, celebrava la Messa, assolveva i penitenti, ma in realtà non era neanche un prete. Don Matthew Hood, prete di Detroit, dopo aver letto la nota della CDF sui Battesimi fai da te è andato a rivedere il filmino del suo Battesimo. E ha scoperto che quel Sacramento era invalido, ma di conseguenza lo erano tutti gli altri amministrati da lui. E' corso ai ripari, ricevendo ora una valida ordinazione sacerdotale. Ma questa storia mostra tutti i frutti malati del liturgismo fai da te. 

    • IL RITRATTO

    A Dio Dom Forgeot, con lui il monachesimo ha ripreso vita

    Il benedettino francese, abate emerito di Fontgombault, morto a 87 anni. Con lui un fiorire di comunità e monasteri. In lui la caratteristica più profonda della Tradizione della Chiesa: nei contenuti, nei gesti, nei riti umilmente e fedelmente osservati è Dio che passa; l’uomo “sparisce” per dare spazio a Lui e in questo venir meno è tutta la sua gioia e la sua realizzazione. La stima di Benedetto XVI e la condivisione con lui sia nell’ambito liturgico che nei confronti dell’interpretazione del Vaticano II.

    • IL DIBATTITO

    Processo al Vaticano II: la posta in gioco è la fede

    Il vescovo Viganò ha riacceso il dibattito sul Concilio Vaticano II, attribuendo ai suoi testi la responsabilità dell’ampio raggio di incontestabili deviazioni dalla fede all’interno della Chiesa Cattolica. Ne è seguito un dibattito che ha visto le protagonisti teologi e cardinali. La posta in gioco, tra ermeneutica della continuità e spirito del Concilio è la fede. Sbarazzarsi del Vaticano II o proseguire nel processo di chiarificazione? 

    • STASERA IL FILM

    Garabandal, la road map del Cielo anticipo di Medjugorje

    Purificare Garabandal dalla sua “leggenda nera”. Questo è lo scopo del film, in uscita stasera, sulle apparizioni mariane che tra il 1961 e il 1965 catalizzarono l’attenzione del mondo su un paesino di 300 anime nel nord della Spagna. Garabandal si presenta «come un anticipo di Medjugorje» con un avvertimento, un miracolo e un castigo.

    • LA SOLENNITÀ

    L’Assunta, grande e libera perché vive di Dio

    Per la festa dell'Assunta proponiamo ampi stralci dell'omelia di Benedetto XVI del 15 agosto 2005.
    Nel cielo abbiamo una Madre, regina con Dio e in Dio. Perciò l’Assunta ci è vicina, conosce il nostro cuore, ascolta le nostre preghiere, può aiutarci con la sua bontà materna. Maria è grande perché ha voluto che Dio fosse grande nella propria vita, non lo ha ritenuto un “concorrente” come i nostri progenitori nel peccato originale. O come l’uomo moderno che vuole accantonare Dio, ma che finisce per perdere la dignità divina e divenire schiavo. Maria ci insegna a magnificare Dio nella vita pubblica e privata, vincendo con Lui
    - LE BRACCIA DI MARIA VERSO LA DESTINAZIONE DEL CIELO, di Margherita del Castillo

    • A 30 ANNI DALLA MORTE

    Madre Eugenia Ravasio, «il sorriso del Padre»

    Il 10 agosto di trent’anni fa moriva Madre Eugenia Ravasio, nota per aver ricevuto delle rivelazioni da Dio Padre riconosciute come soprannaturali dall’allora vescovo di Grenoble. Per diffondere il messaggio del Padre celeste, la suora passò attraverso prove e persecuzioni di vario genere, vissute in umiltà e obbedienza.

    • INTERVISTA

    San Massimiliano, la strategia dell’amore è parlare di Cristo

    Il 14 agosto 1941 veniva ucciso, in un campo di concentramento nazista, padre Massimiliano Maria Kolbe. Si sacrificò al posto di un padre di famiglia. Il santo scombussolò la strategia dell’odio «parlando semplicemente di Cristo», spiega alla Nuova Bussola padre Raffaele Di Muro, direttore della Cattedra Kolbiana del Seraphicum.

    • A 70 ANNI DALL’ENCICLICA

    Humani Generis, l’errore va combattuto

    Il 12 agosto 1950 Pio XII promulgava l’Humani Generis, un’enciclica “circa alcune false opinioni che minacciano di sovvertire i fondamenti della dottrina cattolica”. Si tratta di un documento di grande attualità, che dà le coordinate per un retto rapporto tra fede e ragione, e indica il compito di filosofi e teologi cattolici di fronte al pensiero moderno

    • LA CDF SUL BATTESIMO

    Una nota condanna la liturgia fai da te. Ma ora si applichi

    La Congregazione per la Dottrina della Fede, nel Responsum del 6 agosto, ha chiarito che non sono valide formule arbitrarie come «Noi ti battezziamo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» e che è necessario battezzare «in forma assoluta». Nella collegata Nota dottrinale, si ricorda che i Sacramenti non sono soggetti ai gusti personali ma vanno amministrati in fedeltà a Cristo che li ha istituiti. Un documento realmente cattolico, da applicare sempre.

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    • L’INSEGNAMENTO

    San Gaetano, la vera riforma nasce dalla conversione

    La Chiesa celebra oggi il fondatore dei Teatini e protagonista della Riforma cattolica, san Gaetano Thiene, il quale «mirava anche, e principalmente, alla riforma del clero, richiesta da quel tempo di diffusa corruzione» (san Giovanni Paolo II). Il suo esempio ci insegna che bisogna ritornare al cuore del messaggio cristiano, presente nella Rivelazione.

    • TENDENZA CHE PREOCCUPA

    Funerali senza Messa, c’è un problema di fede

    Sta diventando comune (da ultimo a Melzo), anche per una mancanza di fermezza della Cei, la prassi di celebrare le esequie senza Messa. Si è perso il senso cristiano della morte, che è conseguenza del peccato e dopo la quale c’è il Giudizio particolare con i suoi tre possibili esiti (Inferno, Purgatorio o Paradiso). Per suffragare le anime purganti, la Chiesa ha sempre raccomandato la Santa Messa, che quindi non è facoltativa, bensì insostituibile.