• MEDIO ORIENTE

    Netanyahu vince ma non governa. Israele al bivio

    Come era stato ampiamente previsto dai sondaggi, Netanyahu e la sua coalizione di destra ha ottenuto la maggioranza relativa, ma non ha i numeri per governare. Neanche la coalizione di centrosinistra, guidata da Lapid, ha i numeri e deve trattare con i partiti arabo e russofono. L'opposizione vuole spodestare Netanyahu, già sotto processo.

    • COMUNISMO CINESE

    Cina, guai a denunciare la repressione degli uiguri

    Cina, il marchio di abbigliamento svedese H&M è sotto pesante attacco sui social e boicottaggio. Sanzioni sono state applicate su politici ed entità dell'Ue e britanniche. Perché osano denunciare la violazione dei diritti umani nello Xinjiang, la regione autonoma a maggioranza uigura duramente repressa da Pechino. Che non vuol sentire critiche.

    • NUOVE MISURE

    Danimarca, giro di vite su ghetti e immigrati

    Il governo danese, a guida socialdemocratica, ha annunciato nuove misure per limitare le “società religiose e culturali parallele”. Si punta innanzitutto a ridurre la percentuale di immigrati “non occidentali”. Preoccupa la non integrazione dei musulmani e l’ingerenza dell’islam politico, che rischia di fare della Danimarca una nuova Francia.

    • UN NEMICO STORICO

    Biden vs Putin e le paure dei dem americani

    Biden ha dato del killer a Putin. Cosa c'è dietro? Perché i democratici Usa non combattono contro la Cina, estremamente più pericolosa della Russia? Le ragioni riguardano il passato storico ma anche gli interessi economici e geopolitici della sinistra americana.

    • BOULDER DOPO ATLANTA

    Stragi in Usa, troppo facile parlare di armi e razzismo

    Strage a Boulder, Colorado, 10 persone assassinate. Il killer, Ahmad Al Aliwi Al Issa, di origine siriana, è stato arrestato. Pochi giorni prima, Robert Aaron Long aveva compiuto una strage in tre centri benessere di Atlanta, 8 morti. Cortocircuito dei media: parlano di razzismo, ma non sanno spiegare il caso Al Issa. Risposta facile della politica: basta armi. 

    • L'INCONTRO IN ALASKA

    L'America che odia se stessa, in difficoltà con la Cina

    Il primo incontro di alto profilo fra l’amministrazione Biden e la Cina è finito con una rissa verbale. Tenutosi ad Anchorage, ha visto protagonisti i ministri degli Esteri. I cinesi hanno usato contro l'amministrazione Biden i suoi stessi argomenti retorici, accusando l'America di razzismo e di arroganza (quel che i Dems dicevano contro Trump)

    • MEDIO ORIENTE

    Elezioni in Israele, la grande sfida per la stabilità

    Domani si terranno le elezioni parlamentari in Israele, le quarte in appena due anni. Competono 39 liste. Finora Netanyahu è un protagonista indiscusso ed è riuscito sempre a galleggiare. Ma quel che va osservato, soprattutto, è il cambiamento dell'elettorato arabo e dei partiti che esprime, molto più integrati con il sistema Israele. 

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    • CONTINENTE NERO

    Magufuli addio, il presidente che non voleva il lockdown

    John Magufuli, dal 2015 presidente del Tanzania, è morto il 17 marzo. Soffriva da tempo di problemi di cuore. La sua gestione della crisi del Covid è diventata famosa in tutto il mondo per il suo rifiuto della strategia di lockdown, che avrebbe avuto un impatto ancora peggiore. La stampa si accanisce contro di lui e inventa una sua morte per Covid-19.

    • INCIDENTI DIPLOMATICI

    Biden su Putin e i migranti non soppesa le parole

    Il presidente degli Usa Joe Biden ha rilasciato un’intervista a tutto campo al giornalista George Stephanopoulos, sul network televisivo ABC. Ha praticamente dato dell'assassino a Putin, provocando un incidente diplomatico. Ed ha dato un'imprevista svolta sovranista sull'immigrazione ("state a casa").

    • CONTINENTE NERO

    Nigeria, Mozambico: gli jihadisti mirano ai bambini

    Strage degli innocenti a Cabo Delgado, provincia a maggioranza musulmana del Mozambico. Save the Children denuncia l'uccisione di molti bambini da parte del gruppo jihadista degli al Shabaab, nel corso di numerosi massacri. In Nigeria, una banda armata ha invece rapito insegnanti di una scuola elementare nello stato nordoccidentale del Kaduna. In totale 800 ragazzi sono stati rapiti dall'inizio dell'anno.

    • EX BIRMANIA

    Myanmar, i democratici si rivoltano contro la Cina

    Domenica di sangue nel Myanmar, almeno 50 le vittime, seguita da altre manifestazioni nella giornata di ieri. La protesta assume una connotazione più internazionale, perché gli scontri di domenica sono scoppiati a causa di un assalto alle fabbriche tessili cinesi. La Cina è accusata (non senza fondamento) di appoggiare la giunta golpista

    • COMUNISMO CINESE

    La Cina "mangia" Hong Kong con la nuova legge elettorale

    Hong Kong è scomparsa. Esiste ancora sulle mappe, ma è ormai parte a tutti gli effetti della Repubblica Popolare Cinese, mantenendo un'autonomia solo di facciata. La nuova legge elettorale, infatti, imposta direttamente dal Partito Comunista Cinese, è stata scritta apposta per garantire automaticamente la maggioranza ai deputati filo-Pechino.