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Eulogio l'ospitaliere

Era un pio cristiano che viveva in Egitto. Lavorava come cavapietre e con quel che guadagnava sfamava e alloggiava i poveri. Da qui il nome di “ospitaliere”. Un giorno trovò un tesoro.

Era un pio cristiano che viveva in Egitto. Lavorava come cavapietre e con quel che guadagnava sfamava e alloggiava i poveri. Da qui il nome di “ospitaliere”. Un giorno trovò un tesoro. Qualcun altro l’avrebbe considerata una fortuna, ma lui no. Infatti, da quel momento perse la pace. Così, lasciò perdere tutto e se ne andò a Costantinopoli. Si era nel VI secolo e regnava l’imperatore Giustino. Eulogio, pur rifuggendo gli onori, si ritrovò in breve tempo in una posizione di tutto riguardo alla corte imperiale. Ma, quando subentrò Giustiniano, il santo si ritrovò coinvolto, suo malgrado, nella politica. Diede le dimissioni e se ne tornò in Egitto. Qui, divinamente ispirato, capì di dovere riprendere la sua vita dal punto in cui l’aveva lasciata. Si rimise, dunque a fare il cavapietre.