• PRINCETON

    Pronomi gender, professore smaschera la truffa

    Robert P. George, professore di giurisprudenza a Princeton, con un sondaggio dimostra quanto poco sia diffusa la causa gender. L'obbligo di rivolgersi a una persona con il pronome del genere di sua scelta è una pretesa solo ideologica.

    • NORVEGIA

    Famiglia vittima dello Stato, la Cedu se ne lava le mani

    La Corte Europea dei diritti dell'uomo non riconosce il diritto della famiglia Bodnariu a ottenere risarcimenti dallo Stato norvegese. Senza motivi, i servizi sociali avevano separato i loro cinque figli, perché l'educazione cristiana è "intrinsecamente violenta"

    • IL CASO

    Lettonia, la "disinformatja" Lgbt colpisce la Chiesa

    Nei giorni scorsi sulla stampa internazionale è passata la notizia che l'arcivescovo di Riga, monsignor Stankevics, ha chiesto al Parlamento di approvare una legge per riconoscere le unioni gay. Ma la notizia, come spiega alla Bussola lo stesso arcivescovo, era falsa, originata dal totale travisamento delle sue parole da parte dell'agenzia di stampa nazionale. Al contrario, in una audizione davanti alla Commissione affari sociali del Parlamento, l'arcivescovo aveva perorato la causa dell'unicità della famiglia naturale e del matrimonio, in un momento di forte pressione, anche internazionale, per approvare le unioni gay.

    • L’IMPEGNO DI ORBAN

    L’Ungheria difende matrimonio e famiglia nella Costituzione

    Il Parlamento ha approvato con la maggioranza dei 2/3 il Nono Emendamento alla Costituzione, secondo cui l’Ungheria protegge l’educazione cristiana e «il diritto dei bambini a un’identità corrispondente al loro sesso alla nascita». «La madre è una donna, il padre è un uomo». Si ribadisce così la legge naturale, opposta all’ideologia Lgbt. E l’Ue continua ad attaccare il Governo Orban.

    • A 50 ANNI DALLA LEGGE SUL DIVORZIO

    Contratti di co-genitorialità: i figli diventano una proprietà

    Sono delle formule di multiproprietà in aumento il cui bene al centro è un figlio, avuto, grazie ad un sito, con persone disposte a crescerlo separatamente al 50 e 50 per cento. Ci sono studiosi che vedono questa follia come una forma stabile di accordo che garantisce rispetto senza troppi sentimenti pericolosi. Ma la realtà è tutta un'altra cosa.

    • L'ANNIVERSARIO

    Divorzio, 50 anni (di disperazione) portati male

    I 50 anni della legge Fortuna, altro che civilità: per la "conquista" del divorzio abbiamo già pagato un prezzo molto alto. Dalla fabbrica divorzista continuano a sgorgare immensi oceani di sofferenza, malesseri collettivi, disagio sociale, tragedie familiari, vite spezzate, episodi di violenza e pure impoverimento collettivo. Oggi persino nel mondo cattolico è palpabile la riluttanza nel proporre la questione. Il risultato è che mentre il numero delle separazioni si è stabilizzato, negli ultimi anni è letteralmente crollato il tasso di nuzialità. 

    • OPPOSIZIONE EFFICACE

    In Emilia c'è qualcuno che si oppone alle politiche gender

    Daniele Marchetti, consigliere della Lega nella Regione Emilia Romagna, si oppone con grande efficacia a due leggi pro Lgbt volute dalla maggioranza. Usando i dati dello stesso Osservatorio sulle violenze di genere, il consigliere d'opposizione dimostra come l'emergenza omofobia non esista. Poi chiede conto di quali associazioni debbano condurre i programmi di (ri)educazione a spese (salate) del contribuente. 

    • LONTANO DALL'OCCIDENTE

    Dove picchiare o uccidere una donna non è reato

    Il messaggio più efficace della giornata contro la violenza sulle donne è il monito a chi usa violenza contro le donne: vivi in una società che non lo tollera. Perché siamo eredi della civiltà cristiana occidentale che riconosce diritti inerenti alla persona. Nelle società tribali i diritti dipendono dallo status. E la donna è considerata inferiore. Picchiarla o anche ucciderla non è sanzionato

    • PROPAGANDA LGBT

    Documentario sull'utero in affitto censura i bambini

    Ghosts of the Republique racconta la vicenda di due uomini che, sentendosi bloccati nelle proprie aspirazioni genitoriali dalla legge francese, corrono ai ripari volando a Las Vegas dove, grazie a Crystal, la madre surrogata, riescono ad ottenere due «figli». I registi sorvolano sul diritto dei bambini e ammettono di voler fare uno spot per cambiare la testa della gente e quindi la società.

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    • BRUXELLES

    La UE ora usa il Covid per imporre l'agenda Lgbt

    Reato europeo di omofobia, riconoscimento delle "nozze" gay in tutti gli stati membri, uso di una parte del Recovery Fund per finanziare le attività Lgbt, stop ai finanziamenti degli stati che non si piegano. La Commissione Europea ha annunciato un piano per imporre a tutti i paesi l'agenda Lgbt. In violazione dei Trattati europei.

    • UE LGBT

    Due Europe si fronteggiano su antropologia e famiglia

    La Commissione Europea inizia a limitare l'assegnazione dei fondi del Bilancio pluriennale ai soli Paesi che rispettano i "nuovi diritti" Lgbt. Polonia e Ungheria non accettano questo ricatto. Anzi in Ungheria vengono proposti nuovi emendamenti per la tutela della famiglia naturale. Anche in Olanda qualche opposizione si muove. 

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    • IL DOCUMENTO

    Chiesa e fine vita: magistero chiaro e coraggioso

    La lettera della Cdf "Samaritanus Bonus" ha la struttura tipica dei grandi documenti magisteriali che da qualche tempo si era persa: indica come vera ragione dell'eutanasia la mancanza di fede in Gesù, anche se basta la morale naturale a condannare l'atto. Tocca ogni aspetto del problema senza paura di andare controcorrente, fino a dare un giudizio sui piccoli uccisi come Charlie, Alfie o Isaiah, e a richiamare i medici cattolici ad astenersi dall'omicidio.