a cura di Benedetta Frigerio
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Festa di Natale di Caritas Bangladesh per i bambini poveri

Quasi il 90% degli abitanti del Bangladesh sono di fede islamica. I cristiani sono meno di un milione su una popolazione di oltre 166 milioni. Il paese figura tra i 50 in cui non è facile essere cristiani, secondo il World Watch List 2019 dell’ong Open Doors Usa. L’influenza dell’Isis aggrava le tensioni. Minacce e attacchi alle Chiese sono diventati più frequenti. Gli islamici integralisti creano problemi soprattutto a chi si converte al Cristianesimo. I neoconvertiti spesso si vedono costretti a riunirsi di nascosto. Tuttavia i fedeli anche quest’anno si preparano con gioia al Natale pensando come di consuetudine anche ai poveri e agli emarginati provvedendo anche a quelli di altre religioni. Il 14 dicembre monsignor Gervas Rozario,vescovo di Rajshahi e presidente di Caritas Bangladesh ha festeggiato il Natale insieme a un centinaio di bambini e ragazzini, in maggioranza musulmani, che abitano nelle baraccopoli della sua diocesi. Sono bambini poveri e tuttavia hanno offerto al vescovo dei doni: fiori, barchette e uccelli fatti di carta. A sua volta monsignor Rozario ha regolato a ogni bambino un fiore. Per i piccoli era stata preparata una grande torta, per festeggiare il “compleanno di Gesù”. Molti non avevano mai visto una torta e ne sono stati deliziati. Per molti anche le feste natalizie sono una scoperta. “È la prima volta che partecipo ad una festa di Natale – ha commentato uno dei piccoli ospiti – è stato meraviglioso. Non lo dimenticherò mai”. Il direttore regionale della Caritas ha detto all’agenzia di stampa AsiaNews: “in Bangladesh ogni festa religiosa è universale. Per questo abbiamo invitato i bambini più poveri tra i poveri per condividere con loro la gioia. I bambini sono i leader del futuro. Vogliamo costruire relazioni tra le religioni attraverso il dialogo e le feste come il Natale. Mostriamo il nostro amore per tutti e il rispetto che nutriamo nei loro confronti. Predichiamo il Vangelo attraverso il nostro comportamento”.