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François Régis Clet

Era di Grenoble e nel 1773 fu sacerdote nella Congregazione della Missione di Lione. Docente di teologia ad Annecy, lo chiamavano “biblioteca vivente”...


Era di Grenoble e nel 1773 fu sacerdote nella Congregazione della Missione di Lione. Docente di teologia ad Annecy, lo chiamavano “biblioteca vivente” per la sterminata cultura e la prodigiosa memoria: i colleghi ricorrevano a lui come archivio ambulante per risparmiarsi lunghe ricerche. Quando arrivarono i giacobini partì per la Cina. Nel 1805 incontrò la prima persecuzione ma riuscì a scamparla. Nel 1811 si ripeterono gli editti imperiali contro i cristiani e ancora una volta il Clet traversò indenne la bufera. Durante la terza persecuzione, nel 1818, fu tradito da un apostata. Aveva settantun anni. Gli otto mesi seguenti furono per lui un calvario di prigione in prigione e di tribunale in tribunale, sempre torturato. Morì legato mani, piedi e collo ad una bassa croce piantata in terra.