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Gaeta

Nella sola giornata dell’11 febbraio 1861 i piemontesi di Cialdini spararono sull’assediata Gaeta...


Nella sola giornata dell’11 febbraio 1861 i piemontesi di Cialdini spararono sull’assediata Gaeta ben 4397 colpi di cannone. Ormai allo stremo, nello stesso giorno i borbonici chiesero una tregua umanitaria di quindici giorni per intavolare le trattative della resa definitiva. Cialdini si dichiarò disposto ad accettare la resa ma non a sospendere i cannoneggiamenti, perché «il cannone non guasta mai gli affari», come telegrafò a Cavour. Cavour gli rispose approvando. Il continuo cannoneggiamento finì col centrare la polveriera della batteria Transilvania, che saltò in aria seppellendo decine di persone. Il soccorso fu praticamente impossibile, perché i piemontesi subito concentrarono il tiro sulle rovine.