• LA FESTA

Il Cuore Immacolato di Maria ci salverà così

Oggi la Chiesa festeggia il Cuore Immacolato di Maria che «Alla fine...trionferà», come disse la Vergine Maria ai pastorelli di Fatima. Rifugiarsi in esso significa entrare nella sede della sconfinata carità per l’umanità intera, che Ella vuole salvare. Significa vivere il "fiat" con l'aiuto del Santo Rosario, della consacrazione al suo Cuore Immacolato e della Comunione riparatrice nei primi sabati del mese, le armi indicate dalla Madonna per vincere il mondo «sotto il potere del maligno».

«Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà». Queste furono le consolanti parole che la Vergine Maria rivolse ai pastorelli di Fatima, durante l’apparizione del 13 luglio 1917. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria è una prospettiva grandiosa e pacificante di universale vittoria del suo Cuore regale e materno.

Il Cuore di Maria è la via che conduce a Dio, alla salvezza e alla santificazione, secondo la volontà di Dio. San Massimiliano Kolbe affermava che l’Immacolata è la «via più breve, più facile e più sicura» per raggiungere la santità più alta.

Per percorrere questa via è necessario guardare al Cuore di Maria, con il proposito di imitarne le virtù, impegnandosi a passare prima attraverso la “via purgativa”, per purificare l’anima da tutte le offese grandi e piccole che si fanno a Dio con i peccati volontari. La Vergine Maria, che è la vera e celeste “Purgatrix”, come la chiama san Bonaventura, ci guida attraverso questa via di purificazione.

Dopo aver percorso la via purgativa, si presenta la via illuminativa, dove l’anima che ama Dio fugge i peccati veniali semivolontari, lasciando spazio alla sola luce del Cuore Immacolato di Maria. Esso, scrive il beato Gabriele Allegra, «è luce, l’amabile luce che mi illumina il sentiero che devo percorrere per giungere alla casa del Padre». L’anima in ascesa è condotta dalla Vergine Maria fino alla via unitiva, che si distingue per la perfezione delle virtù eroiche. In essa l’anima non vive più “con” Maria, ma “in” Maria, «nel suo Cuore Immacolato, il paradiso della Santissima Trinità», conformandosi così perfettamente a Cristo, anzi si trasforma in Lui, come afferma ancora il beato Allegra. Infatti, è proprio nel Cuore Immacolato di Maria, indissolubile sposa dello Spirito Santo Amore, che l’anima vivrà i misteri dell’identificazione con Lei e della trasformazione in Cristo.

Anche il Montfort ci ricorda che Maria è la «via facile, breve, perfetta e sicura per giungere all’unione con Gesù Cristo Signore, nella quale consiste la perfezione cristiana» (Trattato della vera devozione, 152). La via di Maria è una via perfetta, perché è stata scelta da Dio e da Gesù: «È per mezzo di Maria che possiamo divenire simili a Dio, per mezzo della grazia e della gloria, donandoci a Lei in modo così perfetto e totale, da non essere nulla in noi stessi, e tutto in Lei, senza timore di ingannarci» (VD 157).

Oltre che a essere la nostra via sicura per il Cielo, il Cuore di Maria è anche il nostro rifugio. A ricordarcelo è la Vergine stessa, che a Fatima rispose a Lucia con queste parole: «Io non ti abbandonerò mai. Il mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e la strada che ti porterà a Dio». Quanto sono rassicuranti queste parole della Vergine Maria! Ella è la nostra Celeste Madre. Gesù stesso dall’alto della Croce ha proclamato la sua Maternità universale nei nostri riguardi. Il Cuore Immacolato di Maria è anche il Cuore della Corredentrice. San Giovanni Eudes afferma che «il Sacro Cuore della Beata Vergine Maria è rappresentato dal Calvario». Il Calvario è la sintesi e il coronamento dell’intera missione salvifica dolorosissima svolta da Gesù, Redentore universale, e da Maria, Corredentrice Universale. Come ricorda san Lorenzo Giustiniani: «Figlio e Madre sono stati crocifissi: il Figlio nel suo corpo, e la Madre nel suo Cuore».

Il Cuore di Maria è quindi anche Cuore Addolorato per tutto quello che ha compiuto e sofferto con suo Figlio, per Lui e in Lui, per la nostra salvezza. Esso ha grandezza e dignità pressoché “infinite” come afferma san Tommaso d’Aquino. Con la sua pienezza di amore divino, simile a un calice d’oro che trabocca di continuo amore divino, ama, si dona e arde, consumandosi d’amore sempre e per sempre.

Il Cuore della Madre di Dio Amore racchiude in sé tutte le preziosità dell’amore più santo e più vasto: l’amore divino materno, verginale, sponsale, filiale, beatifico, martiriale, crocifisso e infine l’amore divino, quale spada affilata che le trapassa l’anima e il Cuore di Madre Corredentrice. È proprio vera l’affermazione di san Bernardo: «De Maria numquam satis», Maria non può essere mai abbastanza lodata.

La Vergine ci ricorda che la devozione al suo Cuore Immacolato e il Santo Rosario sono i rimedi ultimi dati da Dio al mondo. Il suo Cuore, infatti, è la sede della sconfinata carità per Dio e per l’umanità intera, che Ella vuole salvare e portare in Cielo con sé. Ricorriamo al Santo Rosario, alla consacrazione al suo Cuore Immacolato e alla Comunione riparatrice nei primi sabati, uniche armi indicate dalla Madonna per salvarci da questo mondo che «giace sotto il potere del maligno» (1Gv 5,19).

In Maria siamo certi di trovare rifugio e consolazione, e nello scoraggiamento, nuova forza e speranza. Dunque, come ci ricorda san Luigi Maria Grignion de Montfort, «Ad Jesum per Mariam».