a cura di Nico Spuntoni
  • ROMA

Il Papa prega nella chiesa del miracolo "anti peste"

Chissà cosa avrà pensato quel ragazzo in bicicletta quando ha visto che a passeggiare lungo via del Corso, nella direzione opposta alla sua, c'era il Papa in persona. Francesco, infatti, ha percorso a piedi la strada fino alla scorsa settimana più amata e trafficata dai romani. Lo ha fatto per raggiungere la chiesa di San Marcello al Corso, il gioiellino barocco del rione Trevi che ospita il Crocifisso ritenuto miracoloso, già sopravvissuto ad un incendio devastante nel 1519 e tre anni più tardi portato in processione contro la peste. 

La indisse il cardinale spagnolo Raimondo Vich, titolare della chiesa di San Marcello, e toccò tutti i rioni della Città eterna fino al termine della pestilenza, diciotto giorni dopo. Bergoglio ha pregato davanti al Crocifisso ligneo e qui ha chiesto la fine della pandemia che sta colpendo il mondo e l'Italia di cui è Primate.

Stessa richiesta fatta prima prima nella preghiera davanti all'icona della Madre di Dio “Salus Populi Romani” a cui il pontefice è particolarmente affezionato: davanti alla celebre immagine custodita nella Basilica di Santa Maria Maggiore, infatti, Francesco si reca abitualmente a pregare prima e dopo ogni viaggio apostolico, raccomandandosi per la sua riuscita e ringraziando una volta concluso.

Nell'Angelus recitato in mattinata e trasmesso in streaming, intanto, il Papa aveva voluto ringraziare i sacerdoti che "pensano a mille modi di essere vicini al popolo" perché "hanno capito bene che in tempi di pandemia non si deve fare il 'don Abbondio'". 

Photo ©Vatican Media