a cura di Benedetta Frigerio
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In Pakistan per i cristiani si prepara un Natale blindato

 

In Pakistan quest’anno più mai si teme che le celebrazioni del giorno di Natale possano essere funestate da attacchi terroristici. “Dopo l’assoluzione di Asia Bibi – ha spiegato all’agenzia Fides padre Mario Rodrigues, rettore dalla Cattedrale di San Patrizio a Karachi – la situazione è molto delicata e nutriamo delle preoccupazioni. Stiamo pregando perché tutto vada per il meglio”. Nelle principali città le consuete misure di sicurezza, previste ogni anno in occasione delle principali celebrazioni cristiane, sono state rafforzate. È pronto un piano speciale disposto dalle autorità di polizia. Squadre di agenti hanno già iniziato i sopralluoghi nelle chiese al fine di predisporre misure di sicurezza adeguate. A Karachi 15 rappresentanti delle comunità cristiane di varie confessioni hanno incontrato i funzionari di polizia per organizzare la dislocazione del personale di sicurezza e sono state organizzate delle sessioni di addestramento per gli oltre 150 volontari che affiancheranno gli agenti nei servizi di sicurezza. L’ispettore generale della provincia di Sindh, Syed Kaleem Imam, ha confermato che “sarà garantita ai cristiani una protezione straordinaria durante il periodo natalizio”. Nelle città gemelle di Islamabad e Rawalpindi oltre 1.500 poliziotti presidieranno chiese, istituti e quartieri cristiani. A Lahore oltre 10.000 poliziotti sono incaricati di proteggere le chiese, i quartieri cristiani e i parchi in cui i fedeli si riuniranno per festeggiare il Natale. “Squadre speciali – ha reso noto la sovrintendenza – saranno impegnate in pattugliamenti intorno alle chiese per assicurare i massimi standard di sicurezza”.