a cura di Benedetta Frigerio
  • Sarà santo un laico indiano

Inizia il processo di canonizzazione del beato Lazzaro

Il beato Lazzaro, il suo nome locale è Devasagayam Pillai che vuol dire “aiuto di Dio”, sarà il primo laico indiano a diventare santo. Il 21 febbraio Papa Francesco ha firmato il decreto che apre la strada alla sua canonizzazione. Devasagayam Pillai era nato nel 1712 in India, in un villaggio del Tamil Nadu, da una famiglia induista di casta elevata. Ha seguito la carriera militare, si è sposato ed è diventato ministro del regno di Travancore. Nel 1941 è entrato in contatto con la religione cristiana grazie a un prigioniero francese, si è convertito e nel 1745 ha ricevuto il battesimo assumendo il nome di Lazzaro. Da allora si è dedicato a testimoniare la fede convincendo alla conversione molte persone tra cui sua moglie. Non riuscendo a indurlo ad abiurare, le autorità del regno lo hanno arrestato, torturato pubblicamente per scoraggiare altri a seguire il suo esempio. Infine nel 1752 è stato fucilato. Nel 2012 è stato proclamato beato. Il papa – riporta l’agenzia AsiaNews – ha autorizzato la Congregazione delle cause dei santi a promulgare otto decreti tra cui quello del miracolo attribuito al beato Lazzaro: “la ripresa del battito cardiaco di un feto alla 24esima settimana, dopo che la madre ha bevuto l’acqua proveniente dal pozzo del villaggio natio. Alla fine il bambino è nato sano con parto naturale”. Padre AXJ Bosco, gesuita che si batte per i diritti dei dalit, ha commentato la notizia per AsiaNews spiegando che la decisione del Papa di canonizzare il beato Lazzaro, un laico sposato, è molto importante: “il messaggio è che per tutti è possibile, a prescindere dal proprio status nella Chiesa, seguire la spiritualità di Gesù, condurre una vita santa ed essere santo. Finora in India abbiamo avuto solo sacerdoti e suore santi”. Monsignor  Peter Remigius, vescovo emerito di Kottar, luogo di nascita e del martirio di Devasahayam,, racconta: “da quando papa Francesco ha autorizzato il processo di canonizzazione, migliaia di persone stanno accorrendo nel luogo in cui è stato fucilato. In tutte le parrocchie della diocesi c’è grande giubilo, la notizia è diventata virale sui social. Inoltre la donna del miracolo appartiene alla diocesi e abita molto vicino alla casa natia del beato”.