• L'ANTIDOTO

LA BATTAGLIA DELL'ALLELUJA

Nella Pasqua del 429 i britanni sconfissero i barbari grazie all'aiuto del vescovo Germano di Auxerre, inviato a contrastare l'eresia pelagiana.

Battaglia Alleluja

Agli inizi del V secolo le legioni romane abbandonarono la lontana e troppo difficile da difendere Britannia. E già nel 423 i britanni chiedevano aiuto al generale Ezio contro le continue invasioni dei barbari. Ma nessuno, ormai, poteva aiutarli. L’unica istituzione rimasta in piedi era la Chiesa. Nella Quaresima del 429 il vescovo Germano di Auxerre, ex governatore della Gallia Lugdunense, insieme al collega Lupo di Autun sbarcò in Britannia per contrastarvi l’eresia pelagiana. Ma presto si sparse la voce dell’arrivo dei sassoni alleati coi pitti e il terrore si diffuse tra i britanni, che si strinsero attorno a Germano. Questi, forte della sua esperienza militare, organizzò un esercito con gli elementi locali e la mattina di Pasqua attese i barbari nei pressi di un guado.

I britanni si disposero sulle alture che circondavano la vallata e, quando gli invasori furono a tiro, Germano gridò per tre volte «Alleluia!». Come convenuto, tutti i guerrieri britanni riposero in coro «Alleluia!» e il rimbombo dell’eco fece il resto. Frastornati e impauriti, i superstiziosi barbari videro piombare su di loro i britanni e la Battaglia dell’Alleluja, come poi venne chiamata, si risolse nella loro disfatta. (Cfr. Alberto Leoni, Storia militare del cristianesimo, Piemme, p. 26)