a cura di Anna Bono
  • Emigranti illegali

La Gran Bretagna è decisa a fermare gli emigranti provenienti dalla Francia

È inaccettabile che gli emigranti illegali continuino ad arrivare in Gran Bretagna dalla Francia attraversando il Canale della Manica. Il governo ha intenzione di fermarli. “Bisogna impedire ai contrabbandieri di sfruttare chi è disposto ad affrontare la rischiosa traversata del canale su piccole imbarcazioni” ha dichiarato il 10 agosto il sottosegretario alla sanità Helen Whately. Il ministero della difesa lo stesso giorno ha annunciato di aver ricevuto dal ministero dell’interno la richiesta di intervenire per impedire gli arrivi e di stare prendendo in considerazione l’impiego della marina militare se necessario, come fa il governo australiano da tempo con le persone in arrivo dall’Indonesia (la marina militare australiana pattuglia le acque territoriali, intercetta le imbarcazioni degli emigranti, li riporta in Indonesia o li rimanda indietro imbarcandoli su gommoni o scialuppe di salvataggio). In pochi giorni sono state intercettate mentre attraversavano la Manica più di 500 persone: 235 in un solo giorno, il 6 agosto. L’8 agosto sono sbarcate 151 persone arrivate su 15 imbarcazioni, altre 146, su 17 barche, erano arrivate il giorno precedente.  L’ex direttore generale del corpo di frontiera, Tony Smith, ha spiegato che i trafficanti hanno approfittato di una “breccia” nel diritto internazionale. Così ha definito la norma contenuta nella Convenzione di Ginevra per i rifugiati in base alla quale quando una persona è sotto la giurisdizione di un paese, ad esempio si trova nelle sue acque territoriali, le autorità di quel paese sono obbligate a soccorrerla, portarla a riva e consentirle di chiedere asilo. Ma la stessa Convezione e il regolamento Dublino III prevedono che un governo ha il diritto di rimandare indietro chi chiede asilo se proviene da un paese in cui avrebbe potuto farlo. Il ministro per le scuole Nick Gibb ha precisato che la Francia è un paese sicuro e quindi chi cerca asilo può chiederlo lì.