• SCHEGGE DI VANGELO

La tassa della vita

«Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento». Mt 18, 22-27

Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini 23e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati. Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?». Rispose: «Dagli estranei». E Gesù replicò: «Quindi i figli sono liberi. Ma, per evitare di scandalizzarli, va’ al mare, getta l’amo e prendi il primo pesce che viene su, aprigli la bocca e vi troverai una moneta d’argento. Prendila e consegnala loro per me e per te». Mt 18, 22-27

Anche nel gesto semplice e ‘usuale’ della tassa pagata al tempio, Gesù dichiara la sua identità. Egli è il Figlio del Padre, e quindi non deve pagare a Dio la tassa dei sudditi. Ma il Figlio si è fatto servo, assimilandosi alla condizione degli uomini. E’ uscito dalla casa del Padre e vi rientrerà attraverso  la via faticosa del sacrificio, sottoponendosi a tutta la condizione umana, fino al dono totale nel sacrificio della croce. Questa volta il cammino non sarà semplice come il prendere la moneta d’argento nella bocca del pesce. Dalle azioni più semplici fino al gesto più impegnativo, Gesù ci insegna che il dono di sé passa attraverso tutte le condizioni della vita.