a cura di Benedetta Frigerio
  • Un segnale di speranza

L’esercito restaura una chiesa cattolica in Pakistan

È stata riaperta al pubblico tra grandi festeggiamenti il 18 dicembre in Pakistan, a Karachi, la chiesa di san Tommaso, dopo un’opera di restauro e ricostruzione che ha richiesto circa un anno e mezzo. I lavori sono stati finanziati interamente dall’esercito al quale la diocesi si era rivolta per aiuto e che ha immediatamente accettato di farsi carico delle spese di ristrutturazione non soltanto della chiesa, ma anche la scuola adiacente. Il complesso sorge nell’area militare di Malir dove vivono quasi 100 famiglie cattoliche. La scuola è frequentata, oltre che dai loro figli, da molti bambini musulmani: in tutto gli alunni sono 350. Il cardinale Joseph Coutts, riferisce l’agenzia AsiaNews, ha presieduto la cerimonia dell’inaugurazione e durante l’omelia ha detto: “siamo davvero felici di vedere i sorrisi sul volto delle persone che vivono qui. Posso sentire il vostro entusiasmo e la gioia nell’entrare della casa del Signore. Sì, questa è la casa di Dio dove Gesù, nato in una mangiatoia, vive in mezzo a noi”. All’inaugurazione ha partecipato anche il generale maggiore Mohammed Zahid. Nel suo intervento ha detto: “rispettiamo le minoranze del Pakistan e le ringraziamo per i loro sforzi nello sviluppo del paese. L’opera di rinnovo e ricostruzione è un dono di Natale da parte dell’esercito per le persone di questa area”. Inoltre il generale ha assicurato: “sosterremo sempre i nostri fratelli e sorelle cristiani in qualsiasi momento in futuro essi abbiano bisogno del nostro aiuto. Vi auguro un sereno e beato Natale”. In Pakistan come in molti altri paesi, i cristiani, sebbene spesso perseguitati su istigazione degli islamici integralisti, si fanno apprezzare per la qualità dei loro servizi, soprattutto scolastici e sanitari, e per la generosità con cui li mettono a disposizione di tutti.