• IL SANTISSIMO SACRAMENTO

L'Eucaristia

A differenza del pane che mangiarono i padri che morirono, la Carne e il Sangue di Cristo sono il vero cibo e la vera bevanda. L'Eucarestia è l'unica medicina in grado di sanare le nostre ferite…

“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui”. (Gv 6, 54-56)

A differenza del pane che mangiarono i padri che morirono, la Carne e il Sangue di Cristo sono il vero cibo e la vera bevanda. L'unione “vitale” di Gesù con il Padre “che ha la vita” garantisce l’effetto di questo nutrimento. L'Eucarestia infatti è il nutrimento delle anime, è Dio in noi, è il Signore Gesù con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità. È Gesù velato, “nascosto” come lo chiamava san Francesco Marto, dall’apparenza del pane, ma realmente e fisicamente presente nell’Ostia consacrata. Gesù Eucaristico è il vero “Emmanuele, Dio con noi” (Mt 1,23), che si dona volontariamente per essere cibo di Vita eterna e nostro sostegno.

Quanto è grande l'Amore di Dio! Egli sta notte e giorno chiuso nel tabernacolo, aspettando che le anime vadano a Lui e si ristorino alla sua presenza. "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro", dice il Signore! (Mt 11, 28). La dolcezza dell'Eucarestia è tanto grande da far cadere in ginocchio rapiti dall’estasiante visione del Dio vivente. L'Eucarestia è l'unica medicina in grado di sanare le nostre ferite. “A forza di adorare e di mangiare la bellezza, la bontà e la purezza in persona, in questo divin Sacramento, diverrai tutta bella, buona e pura”, afferma san Francesco di Sales.

Davanti al tabernacolo la nostra anima trova la pace, la consolazione e la forza. Gesù Eucaristico parla ai nostri cuori, ci ascolta, asciuga le nostre lacrime e ci istruisce alla scuola del suo Amore. Siamo noi, come figli ingrati, che spesso ci allontaniamo a causa del peccato. Ma Dio ci aspetta sempre, perdona le nostre offese, cura le nostre infermità e ci insegna a perdonare i nostri fratelli. “Gesù sa come confortarci: [...] corri al tabernacolo e troverai sempre forza e consolazione”, ricorda san Pier Giuliano Eymard.

Com'è bello adorare Dio nella santa Eucarestia! Al buio della chiesa, al solo chiarore della lampada che arde e si consuma davanti a Lui, i nostri cuori trovano la vera quiete dell’anima, che solo Dio, l’unico e vero Dio, può darci. Anche noi dobbiamo consumarci e ardere d’amore solo per Dio, come la lampada che brucia davanti al tabernacolo. Le nostre preghiere saliranno verso l'alto e quando ci saremo consumati completamente, come la cera della candela, allora saliremo verso Dio per unirci a Lui per sempre.

Chiediamo alla Vergine Maria, primo tabernacolo dell'Altissimo, la grazia di vivere tutta la nostra vita come un inno di lode a Dio.

Maria Bigazzi