• L'EDUCAZIONE è DELLO STATO

Macron: "Vietate le scuole parentali e l'home school"

Macron ha annunciato l'approvazione, il prossimo 9 dicembre, di nuove norme che imporranno “dall'inizio dell'anno scolastico 2021 la scolarizzazione obbligatoria per tutti a partire dai tre anni. Mentre l'istruzione domestica sarà strettamente limitata ai requisiti sanitari poiché la scuola deve prima inculcare i valori della Repubblica, non quelli di una religione”. 

Macron è il Presidente più illiberale della storia di Francia e tra qualche mese vieterà l’home schooling (scuole parentali) in tutto il paese, altro che leader dei valori europei! I segnali c’erano già tutti, dopo la legge “contro i discorsi d'odio su internet”, una vera e e propria legge bavaglio approvata nel giugno scorso, l’illiberale Macron ha annunciato che vieterà tutte le scuole parentali o l‘home schooling su tutto il territorio di Francia, con la scusa di combattere il ‘separatismo’ (islamico).

Nel suo discorso alla Francia di venerdì 2 ottobre, il galletto francese, vezzeggiato da tutta Europa, se da un lato ha riaffermato la “la neutralità dello Stato e in nessun caso la cancellazione delle religioni nello spazio pubblico” ed evidenziato che il problema è “il separatismo islamista e la sua ideologia”, dall’altro ha annunciato la approvazione, il prossimo 9 dicembre, di nuove norme che imporranno “dall'inizio dell'anno scolastico 2021 la scolarizzazione obbligatoria per tutti a partire dai tre anni. L'istruzione domestica sarà strettamente limitata ai requisiti sanitari…Poiché la scuola deve prima inculcare i valori della Repubblica, non quelli di una religione”. La Repubblica dunque è l’unica religione ammessa, di fatto, nelle scuole di Francia. Né più né meno di un ritorno alle nefaste celebrazioni rivoluzionarie già introdotte da Robespierre per promuovere un nuovo futuro di pace e gioia. Non solo, Macron nell’estremo tentativo di "non discriminare" i musulmani francesi nel loro insieme e preso atto della incapacità di combattere l’islamismo, introduce una legge liberticida dei diritti tutti.

Che dire della libertà di istruzione che riconosce ai genitori la libertà di scegliere la modalità educative che desiderano per il proprio figlio: in un istituto pubblico, privato in convenzione, privato fuori convenzione o a casa, come prevede la legislazione attuale? Una libertà di educazione esercitata da più di 2 milioni di studenti nella scuola privata, di cui 73.000 senza convenzione pubblica. E sono 50.000 i bambini francesi che ad oggi conducono i loro studi con un'istruzione parentale o ‘home schooling’.

Nella decisione sulla legge Guermeur del 25 novembre 1977, il Consiglio Costituzionale considerava la libertà di istruzione uno dei principi fondamentali della Repubblica, ora Macron abolirà anche la magistratura Costituzionale? Abolirà le Sentenze Costituzionali o la stessa Corte, pur di imporre il suo nuovo regime illiberale?

Macron vuole inoltre maggiori controlli per le scuole indipendenti o non convenzionate che saranno “ulteriormente vigililate", in particolare attraverso un "percorso formativo per il personale", il "contenuto didattico dei corsi" e "l'origine del finanziamento". Intervistata da Aleteia, Anne Coffinier, Presidente dell'associazione “Créer son école”, ha ammesso lo sconcerto per le parole di Macron e per la violazione della libertà fondamentale che è la scelta, per tutti i genitori, del tipo di educazione del proprio figlio. "La scuola dell'obbligo dall'età di 3 anni non è per tutti i bambini, alcuni non sono pronti”. Secondo lei, questo cambio di paradigma, da un diritto concesso a tutti a un diritto che dovrà essere giustificato, è una grave violazione dei diritti fondamentali. Secondo la “Fondation pour l'Ecole”, federazione di 1500 scuole indipendenti (non convenzionate) francesi, “è chiaramente stabilito da diverse sentenze che non un solo autore di attacchi terroristici in Francia proveniva da scuole indipendenti, non c’è dunque ragione di attentare alla libertà di genitori e scuole. Si controllino piuttosto le scuole pubbliche”.

L’esperta di Scienze Umane Bernadette Nozarian, intervistata da La Vie Journal, quotidiano cristiano d’informazione, ha dichiarato tutte la sua contrarietà: ”Il governo ha sbagliato obiettivo e, lungi dal risolvere il problema, rischia di creare di più! Questa nuova legge completerebbe l'inversione del codice educativo e priverebbe i genitori della scelta fondamentale. Sarebbe soprattutto in contraddizione con i testi internazionali: Dichiarazione dei diritti dell'uomo e Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che menzionano la libertà dei genitori di scegliere la modalità di istruzione del proprio figlio…Associazioni, collettivi, famiglie si stanno già mobilitando…È già online una petizione contro questo provvedimento liberticida. Se questa legge verrà approvata, ciò dirà molto sulla capacità della Francia di rivendicare ancora di essere la patria dei diritti umani”.

Siamo certi che il popolo francese non lascerà mettere le mani dello Stato sui propri figli né concederà a Macron di privarli della libertà. In passato Mitterand ed i suoi governi ci avevano provato agli inizi degli anni ’80 con la proposta della “una creazione di un grande servizio pubblico unificato, obbligatorio e laico per l'istruzione nazionale" o Proposta di Legge Savary. Milioni di francesi erano allora scesi in piazza in tutta la Francia, nella sola Parigi furono 2 milioni il 24 giugno del 1984, costringendo lo stesso MItterand ad annunciare il seguente 14 luglio il ritiro della proposta Savary.