a cura di Benedetta Frigerio
  • Quattro sacerdoti uccisi dall’inizio del 2018

Messico, la Chiesa in lutto per la morte di un sacerdote

 

La Chiesa in Messico è di nuovo in lutto. Un giovane sacerdote di 33 anni, padre Juan Miguel Contreras Garcia, è stato ucciso da un commando che ha fatto irruzione nella chiesa in cui aveva appena terminato di celebrare la messa in sostituzione di un sacerdote al quale erano pervenute minacce di morte. È successo il 20 aprile, nella parrocchia di San Pio da Pietralcina a Tlajomulco, nello stato occidentale di Jalisco. Dall’inizio dell’anno sono quattro i sacerdoti assassinati in Messico. Solo pochi giorni prima, il 18 aprile, era stato ucciso padre Rubén Alcantara Diaz, nella diocesi di Izcalli vicino alla capitale Città de Messico. Con la morte di padre Garcia sale a 23 il numero di sacerdoti assassinati negli ultimi sei anni, da quando Enrique Pena Nieto ha assunto la presidenza. Nello stato di Jalisco due cartelli della droga – Sinaloa e Jalisco Nueva Generacion – si contendono il territorio. Sacerdoti e giornalisti sempre più spesso ne fanno le spese, vittime di agguati e aggressioni mortali. La Conferenza episcopale messicana ha diramato un comunicato in cui esprime dolore per quanto accaduto: “lanciamo un appello urgente – vi si legge – per costruire una cultura di pace e di riconciliazione. Questi eventi deplorevoli ci chiamano tutti a una conversione molto più profonda e sincera. Chiediamo alle autorità competenti – prosegue il documento – di fare luce su questo drammatico episodio e di agire secondo giustizia”. Rivolgendosi a chi alimenta la violenza che imperversa nel paese – nel solo 2017 gli omicidi sono stati 29.168 – i vescovi chiedono di deporre le armi e, con esse, “l’odio, il rancore, la vendetta e tutti i sentimenti distruttivi”.