• UN PARTITO IMPLOSO

    Falsa democrazia a 5 stelle, con Grillo alfa e omega

    Grillo per i Cinque Stelle è l’alfa e l’omega. Nulla si muove senza di lui. La base a fatica ha digerito la sua ennesima piroetta. Il Movimento è davvero un unicum in termini di verticismo, opacità dei processi decisionali, carattere ibrido delle figure apicali e meccanismi di cooptazione dall’alto.

    • MAGGIORANZA IN CRISI

    La sinistra perde consensi. Resa dei conti nel Pd

    Con il passaggio di consegne da Conte a Draghi, sia il M5S che il Pd perdono consensi. Mentre il M5S va verso la sua frammentazione, nel Pd si sta preparando la resa dei conti con Zingaretti, reo di aver puntato tutte le carte sul governo Conte. Ma l'attuale segretario potrebbe mollare solo in cambio di una candidatura a sindaco di Roma.

    • COVID E PROPAGANDA

    Urge un lockdown dei virologi da talk show

    Basta con il festival della virologia a reti unificate. Dovrebbe essere un impegno del nuovo governo. Perché si è passati dalla consultazione del parere degli esperti, alla creazione di nuove star della medicina in televisione, che per di più creano più confusione e paura fra gli utenti. 

    • CRISI DI MAGGIORANZA

    Cinque Stelle in ordine sparso, spaccati su Draghi

    Ribellione della base e di buona parte dei quadri del Movimento 5 Stelle. La volontà di Grillo, Di Maio e Crimi di votare la fiducia al governo Draghi per entrare a farne parte ha dato adito a una serie di scissioni, fra chi non molla la battaglia anti-establishment. Dove andranno i dissidenti? Da Salvini, nella nuova sinistra e anche da Di Pietro.

    • IL PROGRAMMA

    Draghi ipoteca anche i governi futuri

    Ottenuta la fiducia con un'ampia maggioranza al Senato, il governo Draghi (è scontato) la otterrà oggi anche alla Camera e potrà iniziare a lavorare. I suoi obiettivi più importanti, riforma del fisco e della giustizia, richiedono anni di tempo. Ma il suo governo è necessariamente di breve periodo. Pensa già di guidare l'Italia dal Quirinale?

    • IL DISCORSO AL SENATO

    Governo Draghi, le premesse sono inquietanti

    Il discorso di Mario Draghi per la presentazione del governo in Senato si riferisce a princìpi opposti a quelli della Dottrina sociale della Chiesa: ha totalmente ignorato la famiglia e la crisi demografica, ha contraddetto la sussidiarietà, ha mostrato una concezione statalista della scuola e dirigista nell'economia. Con Draghi nasce un nuovo partito d'azione.
    - IL DRAGHISMO, UNA RIVOLUZIONE DALL'ALTO, di Tommaso Scandroglio
    - UN'IPOTECA SUI FUTURI GOVERNI di Ruben Razzante

    • L'ANALISI

    Il draghismo, una rivoluzione dall'alto

    Il discorso di Draghi al Senato è stato per il 90% retorica e solo per il restante 10% contenuti veri. Il presidente incaricato del Consiglio elimina la sussidiarietà e spegne la speranza di tornare alla vita prima del Covid.

    • LOCKDOWN

    Governo contro regioni. Speranza che le cose cambino

    L'ordine dato all'ultimo minuto dal ministro Speranza per la chiusura delle piste da sci è un brutto segnale di continuità con il precedente governo. Ma la presenza di ministri sensibili agli interessi delle regioni del Nord, come Giorgetti allo Sviluppo economico, Garavaglia al Turismo e la Gelmini agli Affari regionali fa sperare in un cambiamento

    • L'ERA DRAGHI

    Ambiente, famiglia, scuola, digitale: questo governo è pericoloso

    Solidarietà nazionale e retorica delle competenze mascherano una visione ideologica non diversa dal governo precedente, ma addirittura più determinata. Alla conferma di ministri - Speranza, Lamorgese, Bonetti - che già hanno fatto male con Conte in settori chiave, si somma l'ingresso di tecnici che promettono un'agenda ben lontana dalle nostre istanze: scuola, famiglia e le transizioni digitale ed ecologica, sono le materie più preoccupanti.

    • LA LISTA DEI MINISTRI

    Draghi col freno: contentino ai partiti con vista Quirinale

    Con un Parlamento a maggioranza grillina e una frammentazione molto elevata tra i partiti, Draghi applica il Manuale Cencelli: tanto a uno tanto all’altro per evitare di scontentare i partiti che lo sostengono. Le responsabilità del Ministero della salute nella gestione della pandemia sono sempre più evidenti, ma Speranza viene riconfermato. E così Di Maio. L'impressione è che sarà un governo breve, giusto il tempo di approvare il Recovery. Con uno sguardo al prossimo obiettivo: il Quirinale
    - GIUSTIZIA DA RECOVERY: APPUNTI PER LA CARTABIA di Andrea Zambrano

    • NUOVO GOVERNO

    Su Draghi, anche la destra è divisa e in cerca di un ruolo

    Se la sinistra piange, la destra non ride. Formalmente è divisa, con Lega e FI che sostengono il governo Draghi e Fratelli d'Italia da soli all'opposizione. La Meloni si erge a rappresentante unica degli scontenti e intanto occupa più poltrone degli altri. Riuscirà il centrodestra a ritrovare la quadra su candidati sindaci in primavera, nuovo Presidente nel 2022 ed elezioni del 2023?

    • IL VOTO SU ROUSSEAU

    I grillini vogliono Draghi e fingono di consultare gli iscritti

    Il voto sulla piattaforma Rousseau segna per i grillini l'ultima residua credibilità che hanno faticosamente mantenuto presso il loro elettorato e che uscirebbe inevitabilmente compromessa in caso di appoggio a quello che da molti viene considerato il governo dei poteri forti.