• INTERVISTA

    Burocrazia, il nemico spietato degli italiani all’estero

    Il presidente del Comites Barcelona, Alessandro Zehenther, ha parlato alla Nuova Bussola della situazione drammatica in cui vivono alcuni italiani residenti in altri Stati: «Ci sono bambini senza riconoscimento giuridico dalla nascita, persone in difficoltà economica post Covid-19 a cui non arrivano gli aiuti. La responsabilità di una burocrazia dannosa non è dei Consoli o dei loro impiegati, ma di chi è a capo della Farnesina».

    • MAGGIORANZA DIVISA

    Obiettivo del governo: sopravvivere fino al 10 luglio

    Arrivando intatta fino al 10 luglio, la maggioranza attuale scamperebbe il pericolo di andare a elezioni nazionali anticipate in settembre, assieme alle regionali. È improbabile che le tensioni fra Pd e M5S portino alla rottura. Ma è un fatto che il M5S stia perdendo pezzi. E anche nel Pd è incominciata la resa dei conti. 

    • LE RIVELAZIONI DI FAVIA

    L'ex 5 Stelle: "Il Consolato venezuelano mi invitò"

    L'ex 5 Stelle Favia conferma anche alla Bussola l'interesse del regime di Chavez nella primavera 2010 a conoscere i 5 Stelle e spiega perché cercarono lui: «Ero il personaggio più in vista del movimento, mi cercarono dal consolato per invitarmi. Girai la richiesta a Casaleggio. I 3 milioni e mezzo? Non ho elementi, ma il contatto politico ci fu e io ne sono testimone». 

    • anche le suore in piazza

    Tutti i politici al capezzale delle paritarie: “Ora i fatti”

    Tutti i partiti - compresa una senatrice Cinque Stelle - ieri al capezzale delle scuole paritarie che hanno manifestato, con le suore in testa, per chiedere aiuti al Governo. Solo tra Pd e Iv ci sono 8 emendamenti, eppure a settembre il 30% degli istituti cattolici rischia di non riaprire. Le scuole: «Ora chiediamo di passare ai fatti»

    • UN PIEDE IN DUE SCARPE

    Recovery Fund: Spagna e Italia incapaci di procedere

    Uniti nell’assalto alla libertà di educazione nei propri Paesi, Sanchez e Conte si muovono all’unisono nel tentativo di scaricare i probabilissimi ritardi nell’approvazione del Recovery Fund sui nemici interni. Questa diabolica strategia sinora non ha sortito gli effetti sperati. In tutto ciò, emerge con forza come le coalizioni politiche al governo di Spagna e Italia non siano in grado di svolgere alcuna azione diplomatica verso i propri partner socialisti in Europa.

    • CETI PRODUTTIVI

    Confindustria chiede al governo di onorare i suoi debiti

    A scrivere un altro capitolo del cahier de doleance delle forze produttive del Paese nei confronti di una politica governativa sorda alle loro istanze ha pensato ieri Confindustria. Intanto le opposizioni disertano l'aula quando Conte parla prima di partecipare al vertice sul Mes. E anche fra le forze governative non c'è affatto intesa

    • INTERVISTA/ANGELO PALMIERI

    L'entourage di Guaidó: "Indagate sui fondi al M5S"

    Lo scoop di ABC sul presunto finanziamento del Venezuela chavista al Movimento 5 Stelle ha generato reazioni anche a Caracas. La Nuova BQ ha intervistato in esclusiva l’onorevole Angelo Palmieri, Segretario dell’Assemblea Nazionale legittima, italovenezuelano e numero tre del governo ad interim di Juan Guaidó.

    • I NUMERI DI FRONTEX

    Dopo il Covid-19: più immigrati nel Mediterraneo

    Diminuiti ad aprile, forse a causa del maltempo e dell’epidemia, a maggio gli ingressi di migranti illegali nell'Ue dalle diverse rotte del Mediterraneo sono triplicati rispetto al mese precedente. Da gennaio a maggio, si registrano 5.500 casi, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo del 2019. Frontex denuncia, ma i singoli Stati non rispondono.

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    • CHAVISMO

    Soldi o no, fra Chavez e M5S è sempre stato amore

    Il quotidiano spagnolo ABC ha pubblicato un’inchiesta con una rivelazione clamorosa: il Movimento 5 Stelle, nel 2010, avrebbe ricevuto soldi in contanti dal regime venezuelano di Hugo Chavez. Si è innocenti fino a prova contraria. Tuttavia abbiamo già le prove (pubbliche) di un legame politico forte fra M5S e Venezuela chavista.
    - I 5 STELLE TEMONO LA SCISSIONE di Ruben Razzante

    • DI BATTISTA ALL'ATTACCO

    I 5 Stelle temono per il rischio scissione

    Mentre è scoppiato il caso dei presunti fondi chavisti ai pentastellati, il Movimento 5 Stelle è alle prese con lo spauracchio della scissione evocato da Di Battista. Una eventuale scissione grillina costringerebbe Conte a cercare altri voti al Senato, dove la maggioranza è risicata, e aprirebbe altri scenari consociativi. Certo è che il nodo della democrazia interna al Movimento appare non più rinviabile e va sciolto in fretta.

    • FURIA ICONOCLASTA

    Chi odia Montanelli e vandalizza la sua statua

    Il vandalismo era stato praticamente annunciato, ora si è puntualmente verificato: la statua dedicata al giornalista Indro Montanelli (1909-2001) è stata imbrattata di vernice rossa. Sulla sua targa ora campeggiano due scritte in nero: “razzista” e “stupratore”. Nuovo atto iconoclasta della campagna Black Lives Matter. Ma perché?

    • VILLA PAMPHILJ

    Stati generali: Conte si promuove, pochi ci credono

    Passerella per il premier? Vetrina per la maggioranza di Governo? Può anche darsi che gli Stati generali per il rilancio del Paese aperti ieri a Villa Pamphilj siano stati concepiti come espediente propagandistico. Ma si stanno ritorcendo contro il Governo stesso, aprendo una crepa più profonda fra PD e M5S. Compatte le opposizioni