• CASO OPEN ARMS

    Salvini non va a processo, vince il primato della politica

    La Giunta per le immunità del Senato ha negato la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini. Si tratta di una vittoria per il primato della politica: a decidere sulla politica di immigrazione sono i governi e non i magistrati. Per Salvini, però, sarà uno svantaggio elettorale, perché rimarrà meno al centro dell'attenzione

    • SANATORIA E SBARCHI

    La resa dell'Italia al traffico dei migranti

    Come era facile prevedere la sanatoria decisa del governo italiano che regolarizzerà un numero di immigrati clandestini previsto in 200mila unità dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, sta facendo impennare gli sbarchi e i tentativi di raggiungere l’Italia dalle coste di Libia, Tunisia e Algeria.

    • LO SCANDALO

    Giornalistopoli, giornalisti al servizio dei magistrati

    Emergono dalle intercettazioni numerosi rapporti confidenziali fra magistrati e giornalisti di grandi quotidiani, questi ultimi usati come strumenti per le lotte di potere fra correnti della magistratura. Giornalistopoli dimostra ancora una volta la sudditanza di molti cronisti di giudiziaria alle Procure e alle toghe. È un problema deontologico

    • MISURE COATTE

    Nuovi obblighi vaccinali con la scusa del Covid-19? No grazie

    Nei giorni scorsi Mariastella Gelmini e Andrea Mandelli (FI) hanno presentato una mozione che chiede al Governo di adottare iniziative per introdurre l'obbligo di vaccinazione antinfluenzale per diverse categorie. Si tratta di una proposta incostituzionale e scientificamente insostenibile, anche perché non sappiamo se l’incidenza e la gravità dell’infezione da Covid-19 siano state diverse tra pazienti vaccinati e non vaccinati. Un tale modo di procedere è contrario a quello della scienza medica.

    - COME E CHI CI STA TOGLIENDO LA LIBERTA' - di Benedetta Frigerio 
    - LE BUGIE SULLA SVEZIA E IL VIRUS - di Stefano Magni 
    - LOCKDOWN: "PUNITA" L'ITALIA CATTOLICA - di Angela Pellicciari
     

    • CRISI DI MAGGIORANZA

    Renzi si contraddice e salva Bonafede (e il governo)

    Le due mozioni di sfiducia presentate ieri in Senato dal centrodestra e da Emma Bonino contro il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede (M5S), sono state respinte. Il governo per ora è salvo solo perché Renzi, con la sua piccola Italia Viva, ha contraddetto tutta la sua politica e ha votato la fiducia al ministro giustizialista. Che cosa vorrà in cambio?

    • LO SCIOPERO

    Paritarie al palo: renziani peggio della Azzolina

    Appena 150 milioni per le scuole paritarie. Dopo lo storico sciopero arriva l'ennesima presa in giro. Ma la Azzolina non ha maggiori colpe di Italia Viva. Renzi ha scelto di tenere sotto scacco il governo per clandestini e Bonafede, ma non per paritarie e famiglie. E' Elena Bonetti, ministra collezionista di fallimenti, che dovrebbe dimettersi. 

    • IL "RILANCIO"?

    Italia povera, il governo aiuta solo le aziende amiche

    La polemica sugli aiuti chiesti da Fca e da Alitalia è la punta dell’iceberg di un dibattito che evidenzia l’insoddisfazione di ampie categorie produttive verso le scelte compiute dal Governo. L'esecutivo, di fatto, sta aiutando solo aziende amiche

    • LA DEBOLEZZA DELLA POLITICA

    Lo "scudo penale" blocca l'Italia per colpa della magistratura

    In Italia si fatica a riprendersi dopo il lockdown perché tutti hanno paura di agire senza uno “scudo penale”: evidentemente sanno che la magistratura può dare vita a rumorose indagini, che magari finiscono con un nulla di fatto, ma che rovinano persone e carriere. E ciò accade perché la politica è debole e da anni piegata alla dittatura delle toghe.

    • FASE 2

    Ultime follie da lockdown. Ci si chiede quanto sia servito

    Si ricomincia a vivere? Sì, con quello che è rimasto in piedi. Perché dopo due mesi di lockdown e altre due settimane di libertà condizionata, la crisi economica, sociale e psicologica è devastante. Ne è valsa la pena? Sempre più studi mettono in discussione l'utilità del lockdown. 

    • BERSAGLIO DEL POLITICAMENTE CORRETTO

    A difesa del cattolico Pagano, scivolone infelice a parte

    Quella di Pagano su Silvia Romano è chiaramente una provocazione. D'accordo, ma il politically correct pronto ad avventarsi su di lui, contringe a prendere le sue difese, nonostante lo scivolone evidente. Perché Pagano è un cattolico vero che si è battuto in questi giorni per la libertà della Chiesa. 

    • IL DECRETO

    Rilancio: soldi a pioggia, ma la coperta è corta per tutti

    Via libera al Decreto Rilancio che mette sul piatto 55 miliardi, ma la coperta risulterà comunque troppo corta, soprattutto in settori come quello delle vacanze, che rischia di dichiarare bancarotta. La maggior parte delle risorse per Cassa integrazione, taglio Irap e sicurezza in sanità. Famiglie e scuole paritarie all'asciutto. Insoddisfacente per le imprese.

    • EMERGENZA FINO A GENNAIO

    Dal decreto Rilancio spunta la polizza vita per il Governo

    Spunta una grossa sorpresa nel testo del Decreto Rilancio: è il prolungamento per altri sei mesi dello “stato di emergenza”. Visto che l’attuale emergenza scade il 31 luglio, non ci sarebbe alcuna fretta di approvare ora il suo prolungamento. Ma Conte ha fiutato l’occasione e non vuol farsela scappare: significa stipulare una sorta di polizza sulla vita del traballante governo.