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“Preferite il buon cibo agli insetti? La cultura vi plagia”

Se amiamo la pasta, la carne e le ricette della tradizione, per il World Economic Forum siamo condizionati dal passato. Bisogna mangiare insetti, erbe e bere acqua di fogna, per salvare il pianeta. E se per caso stiamo male nutrendoci, è colpa nostra che abbiamo contaminato il terreno. Ecco il nuovo mondo che vuol liberare l’uomo privandolo del piacere della vita.

Non so voi, ma io attendo sempre con trepidazione gli articoli che Liana Marabini pubblica su La Nuova Bussola Quotidiana; e ogni volta li leggo…con golosità! Quale ricchezza storica, culturale e religiosa si nasconde nel cibo, nostro quotidiano compagno. La birra, il miele, il formaggio…che ricchezza e che varietà immense. Bisognerebbe far leggere questi articoli ad alcuni personaggi che hanno in mente per noi una alimentazione affatto diversa.

Il World Economic Forum (WEF), ad esempio; si, quello del Grande Reset. Il WEF si definisce come un ente «impegnato a migliorare la condizione del mondo» ed è costituito da circa mille imprese multinazionali con fatturato superiore ai 5 miliardi di euro. Praticamente, un ente omeopatico. Da parecchio tempo, questa associazione è impegnata nella diffusione dell’uso di insetti nell’alimentazione dei paesi occidentali, una fonte di proteine - ci assicurano - ben più sostenibile della carne. Un recente articolo comparso sul sito web di questa benemerita organizzazione riferisce di uno studio psicologico che analizza i motivi per i quali le persone sono restie a cibarsi di blatte e larve e, invece, continuano a preferire costate alla fiorentina o tartare al coltello.

Si tratta semplicemente di abitudini «culturalmente condizionate» che «possono essere modificate nel tempo», ad esempio utilizzando la parola magica «naturale». In questo modo, assicura l’estensore dell’articolo, si può convincere anche la gente a bere acqua di fogna al posto di acqua potabile.

Nessuno si inquieti. Recentemente abbiamo visto Bill Gates il filantropo (quello che ha ricevuto da un’Italia sull’orlo del collasso il dono di svariati milioni di euro) bere acqua ricavata da feci umane. Non vi spaventerete per un po' di acqua di fogna, vero? Non ci pensate al pianeta che avete contribuito a rovinare? Non vorrete mica fare gli schizzinosi…

E non è mica finita. Sempre il WEF desidera che mangiamo erbacce raccolte dai campi, assicurandoci che: 1) «Le erbacce possono essere nutrienti e gustose, se sappiamo quali scegliere»; magari possono anche essere nocive o addirittura velenose, ma solo se non sappiamo quali scegliere. 2) «Man mano che la popolazione mondiale cresce, possono essere una fonte di cibo affidabile»; quindi l’affidabilità di un cibo dipende dalla scarsità di cibo di qualità migliore? 3) «La loro capacità di catturare il carbonio può aiutare ad affrontare il cambiamento climatico»; e direi che questo argomento è imbattibile. 4) «Le erbacce possono anche aiutare gli agricoltori identificando i problemi del suolo per aumentare i raccolti». Se crepiamo dopo aver mangiato erbacce, ad esempio significa che il suolo è contaminato.

Insomma: continuiamo pure a leccarci i baffi con gli articoli della brava Liana Marabini. Basta sapere che questi signori, che a quanto pare sono convinti di poter decidere del nostro futuro, prevedono pasti di natura completamente diversa...