• L'ANTIDOTO

QUEL MASSONE DI NAPOLEONE

Se non lo fu lui. Di sicuro lo era il suo clan. Massone era suo padre, i suoi fratelli Giuseppe e Luigi, i suoi cognati Murat, Baciocchi e Borghese. Senza dimenticare che gli eserciti napoleonici esportatono le logge perfino in Egitto.

napoleone

Era massone? Se non lo fu, era certo l’unico del suo clan. Massone era suo padre Carlo. Il fratello maggiore Giuseppe lo divenne a Marsiglia nel 1793 e fu Gran Maestro di Francia, poi dei regni di Napoli e di Spagna. Il fratello minore Luigi lo fu a Tolone nel 1801, e anche lui finì Gran Maestro. «L’altro fratello Luciano è solito aggiungere alla propria firma due lineette parallele, che per comune ammissione sono da intendersi come segni distintivi massonici».

Aggiungiamo i cognati Murat, Baciocchi e Borghese, mariti di Carolina, Elisa e Paolina Bonaparte. L’arcicancelliere Cambacérès, che sostituiva l’imperatore quando questi era assente. Quasi tutti i generali e gli ammiragli dell’Armée. Perfino la prima moglie, Giuseppina Beauharnais, che presiedeva una loggia a Strasburgo. Il figlio di Napoleone e dell’arciduchessa Maria Luisa d’Austria, il Re di Roma, era sempre indicato come “louvetau”, «che significa figlio di massone». (Cfr. Pierluigi Baima Bollone, Esoterismo e personaggi dell’Unità d’Italia da Napoleone a Vittorio Emanuele III, Priuli & Verlucca, pp. 16 ss).

Ricostituite sotto il Direttorio, le logge vennero esportate dagli eserciti napoleonici perfino in Egitto. Per Napoleone erano un comodo instrumentum regni ed è improbabile che se ne sia lasciato influenzare. Al Boss interessava solo se stesso e il suo clan.