• STATO CONTRO CHIESA

Scandinavia, una "civile" persecuzione dei cristiani

Casi di violazione della libertà di religione si registrano sempre più spesso nei Paesi scandinavi. Gli ultimi riguardano la Norvegia, per un "caso Bibbiano" molto più sistematico, soprattutto ai danni di genitori religiosi. E in Finlandia, dove una parlamentare (ed ex ministro) democristiana è sotto accusa per la sua critica agli Lgbt

Manifestazione contro il Barnavarnet (servizi sociali norvegesi)

Ieri con intelligenza e puntualità, Ermes Dovico ha descritto "l'obbligo di uccidere" imposto a tutti medici ed infermieri svedesi dalla 'imparziale' Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo. Non si potrà obiettare assecondando la propria coscienza, sarà per tutti obbligatorio procedere agli aborti e all'eutanasia. La coscienza? Diritto antiquato sostituito con leggi dello Stato e ordini dei giudici. Ennesima riprova esemplare della falsa mitologia del modello socialista  scandinavo. Oggi vi parliamo di altri due casi, sconcertanti esempi di come la libertà religiosa, di parola, opinione e di educazione, oltrechè i diritti dei genitori, siano ridotti a carta straccia nel paradiso dei vichinghi.

La Norvegia è stata condannata in altri due casi che hanno coinvolto la sua Agenzia Nazionale di Assistenza all'infanzia, Barnevernet. Siamo di fronte ad una 'Bibbiano' su scala nazionale. La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nei giorni scorsi ha stabilito che le autorità norvegesi hanno violato i diritti alla vita familiare in entrambi i casi ed ancora una volta la politica norvegese sta fingendo che 'sia tutto normale'.

La Norvegia è stata condannata a pagare 60mila euro (circa 640mila corone norvegesi) a titolo di risarcimento, più le spese processuali. In uno dei casi, un padre con due figli aveva richiesto 60mila euro, ma gli erano stati risarciti 25mila euro, perchè la buona agenzia di intervento pubblico aveva agito senza nessun presupposto: non c'era violenza sui figli, né 'maleducazione', i genitori erano solo 'troppo religiosi'. In un altro caso, i genitori hanno chiesto 100mila e 50mila euro per conto del figlio (rapito dalle dolci mani dello Stato). Ai genitori sono stati risarciti 35mila euro. La Norvegia era stata citata in giudizio per non aver annullato le decisioni in merito alla custodia di un bambino. L'altro caso riguardava l'affido di un figlio adottivo, i cui genitori biologici avevano perso la custodia. La Corte ha criticato le autorità norvegesi per aver limitato i diritti di visita dei genitori biologici e quindi non prevedendo una futura riunione tra loro e il loro bambino.

La Norvegia è diventata un paese “recidivo” per le presunte pratiche rigorose relative alla visita dei genitori, dopo che le cure dei bambini sono state affidate ad altri o al servizio amorevole di Barnevernet . Dal 2015 il Tribunale di Strasburgo ha ascoltato 36 casi  questo tipo, nove dei quali sono stati 'processati', dando luogo a sette condanne per le autorità norvegesi. Un bel record di rispetto dei diritti di libertà religiosa e dei diritti dei genitori! Non siamo per nulla stupiti che il 'sorosista' Norwegian Helsinki Committee dichiari che la Norvegia è al massimo dei livelli di rispetto dei diritti umani nel mondo, sarebbe stato strano il contrario.

L'altro esempio, se possibile ancor più incredibile, ci viene fornito dal Paese dei balocchi, la Finlandia. Ricorderete che un mese fa la novella signorina e Primo Ministro Sanna Marin aveva dichiarato come fosse il suo paese la vera 'America', unico luogo e società dove sarebbe stato possibile inseguire il desiderio di successo e felicità. Ebbene in questo bel Paese, un membro in carica del Parlamento, già Ministro degli Interni, Päivi Räsänen è sotto indagine per aver commesso 4 reati e perchè ha difeso la visione biblica dell'umanità e del matrimonio. La signora Räsänen è deputata dal 1995 e dal 2011 al 2015 è stata Ministro dell'Interno, durante il quale ha ricoperto la responsabilità degli affari ecclesiali in Finlandia.

Nel giugno 2019, ha scritto un tweet indirizzato al capo della Chiesa Evangelica Luterana di Finlandia, criticando l'appoggio della Chiesa al “LGBT Pride 2019” Nel tweet c'era anche  un'immagine della Lettera di San Paolo ai Romani (1: 24-27), in cui Paolo dice:“Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi,poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento.”

La Singora Räsänen ha vauto l'ardire di aggiungere: "In che modo la fondazione dottrinale della Chiesa, la Bibbia, può essere compatibile con il sollevare la vergogna e il peccato come soggetto di orgoglio?" La Räsänen è stata sottoposta anche a due interrogatori della polizia perchè, 16 anni fa, aveva scritto un opuscolo sulla sessualità umana e la sua una fondazione cristiana. La polizia aveva già deciso di abbandonare le indagini sull'opuscolo della signora Räsänen e ha concluso che non c'erano motivi per procedere con un procedimento giudiziario. Tuttavia, il procuratore generale ha riaperto le indagini penali.

Rispondendo alle indagini della polizia, la Räsänen ha dichiarato: “Non avrei mai pensato di affrontare un'indagine criminale per  aver condiviso le mie convinzioni profonde. È stata una sorpresa totale. Come cristiano e membro del parlamento democraticamente eletto, ho spesso sentito cose con cui non sono d'accordo, a volte molte di queste mi hanno urtato. A volte mi sono sentita insultata. Credo che la migliore risposta a questo che mi sta capitando sia più dibattito e non censura. Queste indagini di polizia sollevano preoccupazioni circa la limitazione delle libertà garantite nella nostra Costituzione e nei trattati internazionali sui diritti umani. Una grave minaccia per la libertà di religione e la libertà di parola. Spero che queste 'indagini criminali' non portino all'autocensura dei cristiani. Userò i miei diritti indipendentemente dalle indagini della polizia. Incoraggio altri a fare lo stesso".

Se vogliamo avere la libertà per noi stessi, dobbiamo estenderla a coloro con cui non siamo d'accordo. La tolleranza è una strada a doppio senso ed impone a tutti il rispetto dei diritti umani fondamentali di ciascuno, ma nessun privilegio può essere assegnato ad una lobby o uno Stato. Scandinavia modello sociale e civile? Andateci voi in quei Paesi, certo se potete rinunciare alla vostra coscienza, ai vostri diritti, alla vostra opinione forse vi troverete bene. Attenzione però, oltre al passaporto, lasciate al confine anche la vostra anima.