• PRINCìPI

    Draghi sbaglia, non sarà la cittadinanza a unirci

    Nel discorso al Senato, il premier Draghi ha detto che “prima di ogni nostra appartenenza viene il dovere della cittadinanza”. Affermazione grave che pone lo Stato in una posizione di potere assoluto. E rende la Costituzione alla stregua di un libro sacro.

    • LA POLEMICA

    Messa di Natale, il problema è chi decide l'orario

    L'orario non è un problema, l'importante è avere la Messa, ci dicono alcuni lettori. Ma quello che noi diciamo è che il problema non è l'orario in sé, ma chi lo decide, e perché. E tacere o assecondare il dispotismo dello Stato è una pessima idea. 

    • IL NO AL REFERENDUM

    Costa più la burocrazia dei parlamentari

    Il numero dei parlamentari è un falso problema, anche se per puro calcolo statistico in un numero più grande dovrebbe essere più facile trovare persone competenti. Per ridurre i costi e aumentare l'efficienza è necessario ridurre l'apparato burocratico, il personale delle Authority e il costo delle Regioni.

    • DISEGNO DI LEGGE

    Ateismo di stato, l'ultima trovata grillina

    Ben ventisette senatori 5Stelle hanno firmato un disegno di legge costituzionale per modificare l'articolo 1 della Costituzione in modo da introdurre il principio di laicità. In realtà la relazione introduttiva dimostra che non di laicità si tratta ma di laicismo: cancellazione della storia del nostro paese e dell'Occidente, e riduzione della religione a mero fatto privato. Un ulteriore attacco alla civiltà cristiana, una deriva in stile sovietico. La storia ha già dimostrato cosa accade quando si pensa di eliminare la religione cristiana: il Terrore della Rivoluzione francese, il nazismo, il comunismo....

    • INGANNO OMOFOBIA

    Ddl Zan, nel “salva-idee” i segni di uno Stato totalitario

    Anche oggi, come per il Ddl Scalfarotto, dei cattolici cadono nella trappola di un emendamento “salva-idee”. Che però non risolve tre nodi. Chi deciderà cos’è pluralismo di idee? L’indeterminatezza della legge ricorda l’ex Urss. Non è Zan a "consentire" la libera espressione, che è valore costituzionale.

    • DISCORSO DI FINE ANNO

    Giovani, lavoratori, futuro: Mattarella non scontenta nessuno

    Partecipazione, Costituzione, giovani, lavoro e futuro sono state le parole chiave del discorso di fine anno del presidente della Repubblica Mattarella, che ha anche auspicato una grande partecipazione alle prossime elezioni.