• DOTTRINA SOCIALE

    "Caritas in veritate", ciò che volentieri si dimentica

    Un convegno in Vaticano ha celebrato i dieci anni dell'enciclica di Benedetto XVI, Caritas in veritate. Un'occasione per ricordare alcuni contributi fondamentali di questa enciclica che la Chiesa di oggi dimentica. A partire dal legame stretto tra Caritas in veritate e Humanae Vitae.

    • LA POLEMICA

    Radio Radicale? No, non è servizio pubblico

    Il finanziamento statale per Radio Radicale, anche se giustificato da un presunto servizio pubblico offerto dall'emittente, in realtà è contrario al bene comune e al principio di sussidiarietà. Ecco perché.

    • DOPO L'INTERVISTA

    Il Papa e l'ambiguità dell'etica economica

    Nella lunga intervista di papa Francesco al Sole 24 Ore su temi economici e sociali, vengono ripresi tanti concetti già approfonditi dai suoi predecessori, ma resta indefinito il tema di ciò che si intende per etica, un termine sulla cui ambiguità già aveva messo in guardia Benedetto XVI.

    • IMMIGRAZIONE

    Lo statalista Galantino ignora la Dottrina sociale

    A proposito di immigrati, il segretario della Cei ha detto che non li accoglie a casa sua perché ci deve pensare lo Stato con i soldi delle tasse. Una concezione molto lontana dalla Dottrina sociale della Chiesa, ma non stupisce visto come funziona la formazione dei preti.

    • DOTTRINA SOCIALE

    L'essere precede il fare

    Se non è espressione dell’essere e se non è guidato dalla luce della verità, il fare si dimostra cieco. Si pensa che sia costruttivo e invece rischia di essere decostruttivo. Si prova una soddisfazione individuale intima perché si pensa di aver fatto il bene, ma in realtà non è stato proprio così.

    • DOTTRINA SOCIALE, VIA AL CORSO

    Crepaldi: "Gesù ama tutti. Però non ama tutto"

    Riparte il videocorso di Dottrina sociale della Chiesa organizzato dall'Osservatorio Van Thuân in collaborazione con la Nuova BQ. Sei lezioni tenute dall'Arcivescovo Crepaldi, che in questa intervista ricorda come Gesù ami tutti, ma non ami tutto. "Di fronte ad una pastorale sociale che si fa sempre più pastoralismo sganciato dalla dottrina abbiamo il dovere di formare laici che sappiano non solo "curare" il male, ma anche riconoscerlo e denunciarlo". Uno sguardo diverso, aderente al dettato evangelico, dove, guarda caso, non si trova mai la parola dialogo così come la si strumentalizza oggi.