• Aliyah

    Emigreranno in Israele gli ultimi Falasha

    Israele ha approvato un piano per portare in patria un primo gruppo di ebrei etiopi e si propone di completare il trasferimento degli 8.000 Falasha ancora in Etiopia entro la fine del 2021

    • NUOVI SCHIERAMENTI

    Gli Emirati entrano nel grande gioco mediterraneo

    Una base aerea degli Emirati Arabi Uniti a Creta. Lo Stato del Golfo entra nel gioco del Mediterraneo, fresco di accordo con Israele e della pace in Libia. Il suo ruolo è essenzialmente quello di contenere Turchia e Qatar e nel lungo periodo, il jihadismo

    • CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA

    A rischio la presenza dei cristiani in Terra Santa

    In Israele i santuari sono aperti ma solo dieci persone alla volta possono entrare e partecipare alla Messa. Questo e la mancanza di pellegrini farà sparire i cristiani, la cui sopravvivenza in Terra Santa è legata al turismo. Peggio ancora dal lato palestinese, dove le chiese sono state chiuse completamente. Se si guarda a tutto il Medio Oriente la situazione per i fedeli non è migliore.

    • IL PIANO DI TRUMP

    Gerusalemme “indivisibile”, un buon punto d'inizio

    Il piano di pace proposto dal presidente americano Trump per il Medio Oriente andrebbe preso molto sul serio, superando posizioni preconcette. Un segnale interessante arriva da Egitto e Arabia Saudita, che non lo hanno subito rigettato. Ma la novità più interessante è il principio dell’indivisibilità di Gerusalemme, che riconosce una realtà di fatto. Anche se siamo ancora molto lontani dal necessario riconoscimento della “sovranità divina” su Gerusalemme, città sacra alle tre religioni monoteiste.

    • MEDIO ORIENTE

    Israele, guerra all'Iran in tre paesi

    Raid israeliani in Siria e Libano (confermati) e in Iraq per colpire obiettivi iraniani. Un'azione difensiva per sventare un imminente attacco iraniano, dice Israele. Ma nei tre paesi colpiti, invece, monta la rabbia contro Israele. Di sicuro il clima nella regione si è fatto rovente.

    • ELEZIONI

    Israele esce lacerato dalle urne, non è una buona notizia

    A rendere inquietanti le elezioni israeliane non è tanto il risultato di pareggio tra i due principali partiti e la difficoltà a formare una maggioranza, anche se è probabile un nuovo mandato per il premier uscente Netanyahu, quanto il clima deteriorato in cui si sono svolte. Che proietta pesanti ombre sul futuro del paese e della regione, malgrado Israele stia conoscendo un benessere senza precedenti. È atteso però da sfide importanti in un Medio Oriente attraversataoda mille tensioni e che necessita di una leadership forte.
    - E GLI USA DICHIARANO "GUERRA" ALL'IRAN, di Stefano Magni

    • GUERRA INFINITA

    Assad riprende il controllo di Damasco. Ora punta al Sud

    Dopo sette anni di guerra l’intera regione di Damasco torna ad essere sotto il controllo dei governativi siriani. Il regime di Bashar Assad ha infatti annunciato il 21 maggio che l'intera area della capitale è “zona sicura”. Il difficile inizia adesso: riprendere le regioni meridionali, scontrandosi con gli interessi di Israele e Usa che controllano l'area.

    • L'INCONTRO

    Sindaco di Betlemme: cristiani minoranza vitale

    A Betlemme era nato il re Davide e proprio in questo piccolo borgo, a circa 10 km da Gerusalemme. A Betlemme è nato Gesù. La popolazione cristiana, però, è attualmente ridotta a una minoranza del 20%. Ma una minoranza vitale, guidata dal sindaco Anton Salman, che andiamo a incontrare.

    • Etiopia

    Gli ultimi ebrei etiopi chiedono di emigrare in Israele

    Quasi 80.000 ebrei etiopi sollecitano il permesso di emigrare in Israele per ricongiungersi ai famigliari già residenti nel paese

    • VENTI DI GUERRA

    Siria: il voltafaccia di Trump, l'irrilevanza di Roma

    Sempre più concreta la possibilità di un attacco americano in Siria, a cui la Russia promette di rispondere colpo su colpo. E se il cambiamento di Trump può essere motivato dal Russiagate in casa, l'Italia si distingue ancora per la totale irrilevanza.

    • Israele

    Una parrocchia e un Vicariato episcopale per immigrati e rifugiati cristiani in Israele

    Monsignor Pizzaballa ha disposto la creazione in Terra Santa di una parrocchia personale per assistere immigrati e rifugiati e di un vicariato per realizzare l’unità nella diversità che anima la Chiesa locale

    • ARABIA SAUDITA

    Così parlò bin Salman, amico dell'Occidente

    Si è parlato molto e con ampio anticipo dell’intervista rilasciata dal principe saudita Mohammed bin Salman al The Atlantic, nel corso della sua visita negli Usa. Una volta pubblicata il 2 aprile, possiamo vedere che una cosa è certa: è un’intervista che va presa con beneficio di inventario. Ma quel che esprime è già importante.