• IL PRESIDENTE

    Dopo Mattarella, Draghi al Colle? Ipotesi di successione

    Mattarella non vuol ripetere l'esperienza di Napolitano, che venne rieletto presidente provvisorio per altri due anni, in mancanza di una maggioranza. Anche con un parlamento così frammentato, fra otto mesi si eleggerà il successore. L'ipotesi che va per la maggiore è Draghi, strategico per il centrodestra. Il centrosinistra vorrebbe uno dei suoi.

    • MAGISTRATURA E POLITICA

    Il sovranismo non è reato. Ma è diventato un'ossessione

    Magistratura e media si stanno accanendo sempre più su un unico obiettivo: il sovranismo. L'episodio delle 11 persone indagate per vilipendio al presidente Mattarella rivela quanta attenzione viene rivolta dalle toghe a una sola parte politica, per le sue idee prima ancora che per le sue colpe. Come dimostra anche l'accanimento su Salvini.

    • DEMOCRAZIA BLOCCATA

    Che vinca o perda, il Pd governa

    Chi farà parte del prossimo esecutivo? Quale sarà il partito che se ne avvantaggerà? Finora, dal 2011 ad oggi, il Pd è sempre stato al governo, indipendentemente dai suoi risultati elettorali. E le poche volte che non lo è, si scatena l'inferno mediatico-giudiziario contro i suoi avversari.

    • CRISI POLITICA

    Responsabilità non è fare un governo qualsiasi

    In queste settimane di crisi politica si sta abusando molto del concetto di "responsabilità", applicato alla necessità di fare un governo e presto per fronteggiare l'emergenza. Ma non è la formula di governo a decidere sulla responsabilità, quanto il bene che si fa, i fini buoni che si perseguono.

    • CRISI DI GOVERNO

    Soccorso CEI a Conte, così si diventa Chiesa di Stato

    Il dichiarato appoggio della Chiesa italiana ai tentativi del presidente del Consiglio Conte di perpetuare il suo governo va contro la ragione politica e contro le esigenze della fede cattolica nei confronti della politica. Significa anche sostenere che questo governo - fortemente anti-cattolico nelle sue politiche - ha fatto bene le cose e continuerà a farle bene. Giudizio assurdo, viste le mancanze, l'incapacità e il radicalismo anti-vita e anti-famiglia dimostrati dall'esecutivo.
    - QUAGLIARIELLO: «I CATTOLICI SERVONO PER FARE IL PARTITO DI CONTE, di Andrea Zambrano
    - MARIA FIDA MORO, CONTRO IL GOVERNO PER LA LIBERTÀ, di Gianfranco Amato
    - LA BEFFA DEI "RISTORI", di Ruben Razzante

    • AUTONOMIA

    Regioni più virtuose dello Stato: serve una riforma

    Mattarella parla di autonomia ma bisogna avere fiducia nella capacità di autogoverno dei nostri territori (che sbagliano ma meno dello Stato), con il solo limite di dimostrare di spendere bene i fondi della fiscalità generale. Vanno corrette le storture della riforma del 2001 del titolo V della Costituzione, soprattutto l’aberrazione dei poteri concorrenti

    • CRISI DI GOVERNO

    Salvini potrebbe ancora sparigliare le carte

    Che non si andrà ad elezioni anticipate è quasi certo, sono troppi i parlamentari che sanno che non sarebbero rieletti. Però tra PD e 5 Stelle il dialogo è difficile. Il leader della Lega potrebbe rilanciare l'ipotesi di un anno fa: un governo con tutto il centrodestra e i grillini che vedono male l'alleanza con il PD.

    • DECIDE MATTARELLA

    Fine del governo: Conte se ne va. Il voto si avvicina

    Il professor Giuseppe Conte ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica. A far naufragare il suo tentativo il veto del Quirinale sul nome di Paolo Savona, proposto con forza da Lega e Cinque Stelle per il ruolo di Ministro dell’Economia. Ora si può formare un "governo del presidente", ma è scontro aperto.

    • CONSULTAZIONI

    Ecco a voi il governo Conte. Ma a Mattarella non piace

    Giuseppe Conte è il giurista indicato da Lega e M5S quale premier del nascente governo. Mattarella, tutt'altro che entusiasta, si è preso ufficialmente 48 ore per decidere. Ad insospettire il presidente è la procedura irrituale della nomina: prima è stato elaborato un programma vincolante poi è stato scelto il premier, suo esecutore

    • PRESIDENZIALISMO DI FATTO

    Il presidente interviene a gamba tesa sul governo

    Mattarella, solitamente poco interventista e "notarile" nei suoi anni di presidenza, ora non fa mistero di non gradire la coalizione di governo Lega-M5S. E fra i due non gli piace la Lega, in particolar modo. In linea con Cossiga, Scalfaro e Napolitano, interviene sempre più nella politica. Ma siamo diventati una repubblica presidenziale?

    • LA RIABILITAZIONE

    Il ritorno a sorpresa di Silvio, l'immortale della politica

    Oltre alle trattative per un governo fra Lega e 5 Stelle, la vera notizia è il ritorno di Silvio Berlusconi. Ha ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Milano la “riabilitazione”, quella che cancella tutti gli effetti della condanna che aveva subito nel processo sui diritti tv Mediaset. Ora è di nuovo candidabile. Punterà a tornare alle urne?

    • NUOVO INCARICO

    Fico? Ultima tappa prima del "governo del Presidente"

    Il nuovo incarico per un mandato esplorativo spetta al presidente della Camera, il pentastellato Roberto Fico. Considerando l'esito delle elezioni in Molise, dove Forza Italia ha retto alla carica della Lega, è meno probabile che si rivolga a Salvini per una coalizione M5S-Lega. Resta il Pd come possibile partner. E poi?