• Dal Padre Nostro al Gloria

    Nuovo Messale, modifiche con un problema di metodo

    La nuova traduzione del Padre Nostro rispecchia di più il Nestle-Aland 28 (tutt’altro che sicuro, però) e anche la Nova e Vetera Vulgata. Ma l’idea alla base, cioè di rincorrere il testo originale, è una chimera che contraddice il magistero. Giovanni Paolo II ha infatti stabilito che tutte le traduzioni in lingua volgare devono partire dalla Nova Vulgata, versione dichiarata dogmaticamente inerrante. L’attuale prurito di novità, invece, crea confusione tra i fedeli

    • I CAMBIAMENTI

    Il nuovo Messale: fra fedeltà e dubbie modifiche

    La modifiche errate del "Padre Nostro" e quella del "Confiteor" in senso femminista ma che dimentica la realtà dell'unità della creazione. I miglioramenti nella Preghiera Eucaristica e nella formula precedente la Comunione e le altre modifiche. Complessivamente nel nuovo Messale italiano si nota una duplice tensione: la lodevole volontà di essere più fedeli al testo latino e quella errata di fare aggiunte attente alla facilità della recezione senza custodire la ricchezza dell’espressione liturgica.

    • DOPO LE POLEMICHE

    Padre nostro, come se il Catechismo non esistesse

    Tante discussioni sul "Padre nostro" sarebbero state evitate se qualcuno si fosse preso la briga di leggere il Catechismo e la sua spiegazione di "non indurci in tentazione". Ma c'è un problema più ampio: inutile spendere anni sulla traduzione di una parola quando preti e vescovi regolarmente modificano a loro piacimento le parole della Liturgia.
    - "NON CI INDURRE IN TENTAZIONE", ECCO COSA DICE IL CATECHISMO

    • IL TESTO

    "Non ci indurre in tentazione", il Catechismo

    «Questa domanda va alla radice della precedente, perché i nostri peccati sono frutto del consenso alla tentazione. Noi chiediamo al Padre nostro di non “indurci” in essa.....»

    • PADRE NOSTRO

    Nulla di scandaloso in quell'indurci in tentazione

    Caro Direttore, leggo che le parole che Gesù ci ha insegnato verranno cambiate. Non chiederemo più al Padre di «non indurci in tentazione» bensì di «non abbandonarci nella tentazione». Io non trovo nulla di scandaloso in un Padre che ci accompagna nelle prove.

    PADRE NOSTRO, UNA TRADUZIONE TANTI SIGNIFICATI di Riccardo Barile

     

    • L'INTENZIONE DEL PAPA

    Padre Nostro, una traduzione, tanti significati

    Sulla modifica della traduzione di "non ci indurre in tentazione" nel Padre Nostro, bisogna ricordare che la categoria di Dio che mette alla prova è ampiamente citata nella Scrittura. L'attuale traduzione, pur non correttissima è più ricca di significati. Ma ciò che conta è che il linguaggio cristiano non può essere condizionato da quello corrente.