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    Chissà perché Facebook censura sant’Agostino

    Due sacerdoti pubblicano su Facebook una citazione del santo d’Ippona che rispecchia un insegnamento di Gesù. Post rimosso. Stessa sorte per un amico. Il motivo? È un “discorso d’odio”. Dopo giorni di proteste, il colosso di Zuckerberg fa marcia indietro. Ma rimane il modo d'agire liberticida, tipico del pensiero unico.

    • LA PROPOSTA

    Le aziende pro pensiero unico? Boicottiamole

    Molte grandi marche si fanno oggi veicolo del politicamente corretto, ultima la Gillette con lo spot in cui una donna "diventata" uomo impara a farsi la barba. C'è poi la Mercedes che mostra un padre vestito con un tulle azzurro, Gucci con i suoi abiti pro aborto, la Barilla che si piega al diktat Lgbt, eccetera. Come può rispondere un cristiano nel suo piccolo? Comprando altre marche.