• IL DUELLO/ 22

    Nascita al Cielo di Beatrice e il dies natalis di Petrarca

    Beatrice e Laura muoiono, rispettivamente nella Vita nova e nel Canzoniere: così come la Vita nova è la storia della vita del poeta rinnovata dall’incontro con l’amata, il capolavoro petrarchesco costituisce il romanzo d’amore di un uomo che ha visto deviare la propria condotta dalla via virtuosa dopo avere conosciuto Laura. Vi è una grande differenza: se il giorno in cui Beatrice va in Cielo costituisce il dies natalis della donna, la morte di Laura rappresenta il Natale di Petrarca.

    • IL DUELLO/ 19

    Perché Dante e Petrarca furono pellegrini diversi

    L’uomo medioevale ha una profonda consapevolezza di essere homo viator, dalla Terra verso la vera patria celeste: Dante contempla lo spettacolo della rosa dei beati, come chi giunga alla meta del santuario e trovi ristoro; l’iter circolare del Petrarca lo induce a ritornare negli stessi luoghi alla ricerca di quel volto che ha idolatrato. 

    • IL DUELLO/17

    Indizi dell'influsso di Dante sul Canzoniere

    È vero che Petrarca, come ha detto lui stesso, non ha alcun debito verso la Commedia e la produzione minore di Dante? Il Canzoniere ha un suo illustre capostipite nella Vita nova dantesca e, da un esame della sua struttura, si nota che presenta un percorso salvifico, in un certo modo simile a quello della Commedia. E che ha il suo inizio con la Passione di Cristo.

    • IL DUELLO/ 14

    Sant'Agostino e la salvezza per Dante e Petrarca

    Se in Dante si avverte il segno dell’opera di sant’Agostino, in Petrarca questo è maestro a cui guardare per uscire dal peccato e vivere una vita santa. Se in Dante la salvezza viene da Dio attraverso le creature, che sono segno di Lui, in Petrarca la salvezza è da raggiungere distaccandosi da queste e seguendo l'esempio del vescovo di Ippona.

    • IL DUELLO/ 12

    Petrarca, il primo umanista e autobiografo moderno

    Primo intellettuale e letterato professionista che vive del suo lavoro, Petrarca è l’inventore della filologia moderna e promotore dello studio del greco. E se del medioevale Dante sappiamo solo che nacque sotto il segno dei gemelli, di Petrarca conosciamo la vita, dato che la celebrazione delle opere e degli artisti caratterizzerà la nuova epoca.

    • DUELLO/11

    Petrarca dedicò la vita a coltivare e curare l'amicizia

    La lettera Posteritati ci mostra un uomo desideroso di oneste amicizie, dimentico delle ingiurie patite, memore dei benefici ricevuti. Il poeta afferma che ama desinare con gli amici, anche se disdegna le gozzoviglie. Possiamo affermare che la sua cifra principale è proprio il desiderio di amare e di essere amato: amava i genitori, i fratelli, il genero e il nipote come un figlio.

    • IL DUELLO/2

    Se Petrarca scrisse per l'élite, Dante fu per il popolo

    Sia Dante sia Petrarca desideravano ottenere la fama dei contemporanei e dei posteri. Ma in modo differente. Petrarca non volle scrivere per tutti, ma per un pubblico colto. Al contrario Dante volle giovare al maggior numero di persone possibile. La missione culturale non nasceva, quindi, dalla presunzione di essere meglio degli altri, ma dal desiderio di beneficiare l’intera cristianità.

    • Il duello/1

    Dante e Petrarca: un duello fra due giganti

    Il Premio Nobel è il più famoso riconoscimento che riguarda il bisogno di lasciare un segno eterno nel mondo, come accadeva già nell'antichità. A desiderare un'approvazione pubblica furono anche Dante e Petrarca che la ricevettero entrambi, anche se in modi e tempi differenti.

    • APPUNTI/Esercitazione 13

    La preghiera e l’inno alla Vergine nella storia letteraria

    Proponiamo un’esercitazione che può aiutare sia per la seconda parte che per la terza parte del colloquio orale.
    Consigli per la prova d'esame