• IL BELLO DELLA LITURGIA

    L’istante che mise a nudo l’anima di Paolo

    Nella “Conversione di Saulo” custodita oggi a Palazzo Odescalchi, Caravaggio investe in pieno Paolo con la luce, segno della manifestazione divina. Nella tumultuosa concitazione di quell’attimo, Gesù si fa prossimo a Paolo e con slancio improvviso, trattenuto a stento dall’angelo che Lo accompagna, viene in suo soccorso.

    • Redemptoris Custos/2

    Giuseppe e Maria, figura dell'unione Cristo-Chiesa

    Fin dai primi secoli cristiani, santi e scrittori ecclesiastici hanno visto nel verginale matrimonio di Giuseppe e Maria una figura dell’unione sponsale tra Cristo e la Chiesa, il segno storico più elevato del mistero grande di cui parla san Paolo. Da qui nasce l’opportunità di una nuova celebrazione della “Festa dello Sposalizio”, che sarebbe un valido aiuto per la pastorale sul matrimonio.

    • IL BELLO DELLA LITURGIA

    San Pietro liberato, segno dell’amore di Dio

    Completando il ciclo di affreschi di Masolino e Masaccio alla Cappella Brancacci, un giovane Filippino Lippi dipinse gli episodi della visita di san Paolo a san Pietro e della successiva liberazione dal carcere, per mano di un angelo, del Vicario di Cristo. Che continuerà così a evangelizzare e fare la volontà divina in terra, fino alla sua crocifissione a testa in giù.

    • LA RINASCITA

    San Paolo, da persecutore a uomo nuovo in Cristo

    Una delle immagini più impresse nell’immaginario collettivo riguardo al cristianesimo è quella della conversione di san Paolo, che la Chiesa festeggia il 25 gennaio. Non a torto. Infatti, ci fa pensare questa immagine drammatica dell’uomo che da persecutore di cristiani si fa cristiano lui stesso, capitolando di fronte alla Grazia e combattendo la buona battaglia.

    • CORDERO LANZA DI MONTEZEMOLO

    Il cardinale che riunì i cattolici di Terrasanta

    È morto a 92 anni il cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, una figura chiave per la comprensione del cammino delle comunità cattoliche in Terrasanta e nei rapporti tra Santa Sede e Stato di Israele. È stato anche il fauore dell'Anno Paolino, poi proclamato da Benedetto XVI.