• PRESSING SULL'EST EUROPA

    Niente crescita senza diritti Lgbti? È solo un ricatto

    Secondo uno studio di Open for Businness, i Paesi che non introducono i nuovi diritti Lgbti perdono il 2% di crescita del Pil ogni anno. La realtà economica dimostra il contrario. Paesi come Ungheria, Polonia e Romania crescono più rapidamente della media europea. Lo studio, voluto dalle nuove multinazionali, serve palesemente a coprire un ricatto.

    • PARADOSSI UE

    Se gli amici di Soros fanno le pulci ai fondi pro-vita

    Due commissioni del Parlamento europeo tengono una riunione dal titolo: “Interferenze straniere nel finanziamento delle organizzazioni anti-scelta nell’UE”. Obiettivo? Screditare i gruppi pro-vita, sviando l’attenzione dai bambini. Ma è un boomerang, perché le organizzazioni abortiste (legate ai relatori) ricevono decine di milioni da Gates, Soros e altri potentati internazionali.

    • LA CONFERENZA

    Futuro dell'Europa, sia una minaccia che un'occasione

    Inizierà il prossimo 9 maggio la Conferenza sul Futuro dell'Europa. È sia una minaccia che un'opportunità per i cristiani. Perché c'è ampio spazio di dibattito per associazioni e cittadini. Ma il Parlamento ha nominato quale suo rappresentante il laicista Guy Verhofstadt e la presidente Ursula von der Leyen ha esordito con un articolo ecologista.

    • DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO

    L'Ue si accusa di razzismo mentre stringe la mano a Soros

    L'Europa si accusa di razzismo e sceglie le "quote nere" discriminando così i bianchi. Non solo, ogni scusa è buona per favorire insieme anche le istanze Lgbt, eliminando ogni altra visione. Ci si chiede se è un caso che la commissaria Helena Dalli nei primi mesi del suo mandato, ben due volte si è intrattenuta con i rappresentanti di Soros. Non siamo complottisti, ma nemmeno ciechi.

    • VIRUS E METODI DA REGIME

    Ecco come e chi ci sta privando delle libertà fondamentali

    Le confessioni dei leader politici che ammettono le imposizioni non necessarie ad arginare la pandemia ma utili a far capire chi comanda. Il linguaggio e il metodo coercitivo accettato dalla popolazione che un tempo si sarebbe ribellata. La censura di stampa. I bambini segnalati. Gli interessi di chi spera che l'emergenza non finisca per imporre gli obblighi vaccinali. E i grandi "filantropi" che avevano già previsto tutto, ideando sistemi di controllo autoritari e pervasivi. 

    • GENDER, ISLAM, SOROS

    Condanne e minacce, in Europa è già dittatura del relativismo

    La condanna di Simone Pillon per avere denunciato l'indottrinamento gay nelle scuole; ma anche il drammatico caso del vescovo di Alcalá de Henares, indagato e minacciato perché non accetta l'ideologia gender; e inoltre la vicenda dell'intellettuale conservatore inglese Roger Scruton, costretto a lasciare un posto governativo per aver criticato l'impero Soros e aver sfidato il tabù dell'islamofobia. C'è ormai un virus che ha colpito l'Europa e si chiama dittatura del politicamente corretto, è l'imposizione di valori estranei alla cultura e alla tradizione dei popoli europei. E chi si oppone è condannato nei tribunali e bannato dalla vita pubblica.
    - LA CONDANNA DI PILLON, UN ATTACCO ALLA FAMIGLIA, di Andrea Zambrano
    - SPAGNA, IL VESCOVO PERSEGUITATO: «PRONTO AL MARTIRIO», di Reig Pla
    - LONDRA, SCRUTON NEL MIRINO DEL POLITICALLY CORRECT, di Marco Respinti

    • Il governo Orban contro Soros

    In discussione in Ungheria una legge per controllare le Ong

    L’Onu critica duramente la legge in discussione al parlamento ungherese che rafforza i controlli sulle organizzazioni non governative in nome dell’interesse nazionale

    • DAVOS

    Il discorso di Soros contro la società aperta

    Il finanziere George Soros è oggetto di numerose teorie cospirative. Una volta che ha preso il microfono a Davos, ha iniziato a pronunciare un discorso apocalittico contro Bitcoin, i social network e Trump. Discorsi che suonano complottisti e rivelano una paura profonda per la società aperta, la stessa che Soros dovrebbe promuovere.

    E BARILLA ENTRA NEL CLUB LGBT DELL'ONU di T. Scandroglio

    • IL VERO POTERE

    L'Irlanda accusa Amnesty: fondi pro aborto da Soros

    Amnesty international accusava la Chiesa di essere uno spettro antidemocratico e potente contrario all'aborto. Ma ora lo Stato irlandese chiede alla Ong la restituzione di migliaia di dollari ricevuti da Soros per finanziare la campagna referendaria abortista.

    • ALABAMA

    Roy Moore perde e sfascia il mosaico conservatore

    Alabama, uno degli Stati più conservatori degli Usa: nelle elezioni suppletive del Senato, vince il democratico Douglas Jones, progressista, abortista, vicino a Soros. La sconfitta è colpa di Roy Moore, il candidato repubblicano, oggetto di una violenta campagna stampa. La sua sconfitta ora mette in crisi il mondo conservatore.