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Un Congresso senza padre né madre

La democratica Nancy Pelosi, speaker della Camera dei deputati, vuole proporre una nuova grammatica per i documenti della Camera: cancellare le parole «father/mother» («madre/padre»), «son/daughter» («figlio/figlia») «uncle/unt» («zio/zia») – termini che incorporano il genere maschile e femminile - e sostituirle rispettivamente con «parent» («genitore») «child» («bambino») e «sibling of parent» («fratello del genitore»), assai più neutre dal punto di vista sessuale.  L’intento è il solito: «rispettare tutte le identità di genere». 

La lotta alle parole è una lotta alla realtà che è sessuata, fatta di donne e uomini.