• NAPOLI

    Il don in preghiera per "riavere" le Messe col popolo

    L'iniziativa del sacerdote napoletano don Michele Madonna: uno speciale atto di Consacrazione alla Madonna «affinché una nuova effusione di Spirito Santo liberi il nostro Paese e le nostre città dal pericolo di non poter celebrare neanche la Santa Pasqua a porte aperte». Stasera la diretta on line. 

    • V DOMENICA DI QUARESIMA

    La morte di Lazzaro e la nostra fede provata

    Con la resurrezione di Lazzaro, Gesù compie il segno più grande per condurre il cuore dei discepoli ad avere fede in Lui, mentre la liturgia si inserisce nel tempo che stiamo vivendo: il numero elevato di morti, la paura diffusa e l'insufficienza delle strategie umane sembrano rappresentare l’antica scena di Betania:Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?”. Occorre percorrere la via della fede insieme a Marta che infine disse: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo”.

    • L’ATTO DEL 25 MARZO

    Il testo della consacrazione del Portogallo ai Sacri Cuori

    «Cuore di Gesù Cristo, medico delle anime, Figlio amato e volto della misericordia del Padre, la Chiesa pellegrina sulla terra, in Portogallo e Spagna, nazioni che sono Tue, guarda il Tuo fianco aperto, sua fonte di salvezza». «Santa Vergine Maria… accogli coloro che periscono, incoraggia coloro che a Te si consacrano e rinnova l’universo e l’umanità». Dal testo della consacrazione pronunciata solennemente a Fatima, per il Portogallo, la Spagna e altre 22 nazioni.

    • IL RIFUGIO NEI SACRI CUORI

    Fatima, oggi la consacrazione. Appello ai Vescovi e al Papa

    Oggi, dopo il Rosario (19:30 italiane) nel Santuario di Fatima, il cardinale Antonio Marto consacrerà il Portogallo, la Spagna e la Polonia - più le altre nazioni che vorranno unirsi - al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria. Rinnoviamo l’appello ai sacri Pastori italiani e lo estendiamo al Santo Padre, perché consacri il mondo intero al Cuore della nostra Madre celeste.

    • LA FEDE EROICA

    Presto beati i genitori di Giovanni Paolo II

    Karol ed Emilia trasmisero ai figli la fede, insegnarono la preghiera, li ammaestrarono nella dedizione e nella carità, esemplificarono la virtù fino al suo esercizio eroico, di un eroismo quotidiano fatto di gesti che non riempiono i giornali o i libri ma che ci hanno dato un medico che ha dato la vita per una malata a perfetta imitazione di Cristo e un santo Pontefice dal magistero ricchissimo e modello della fede.

    • COVID-19

    Burke: "Dio ci guida in questo tempo di prova"

    Noi vescovi e sacerdoti abbiamo bisogno di spiegare pubblicamente la necessità per i cattolici di pregare e rendere culto nelle loro chiese e cappelle e di andare in processione per vie e strade, chiedendo la benedizione di Dio sopra il Suo popolo che soffre così intensamente. Dobbiamo insistere sul fatto che i decreti dello Stato devono riconoscere la singolare importanza dei luoghi di culto, specialmente in un’epoca di crisi nazionale e internazionale. E dobbiamo indicare tutti i doni datici da Dio che ci fanno da strada e luce in questo tempo di prova a livello mondiale.

    • IV DOMENICA DI QUARESIMA

    Il cieco guarito, dall’oscurità alla luce di Gesù

    Nello stupendo racconto battesimale del cieco guarito da Gesù è insito il cammino percorso da un uomo che passa dall’oscurità alla luce: fisicamente perché sanato da una cecità congenita, spiritualmente perché l’incontro con il Signore lo conduce all’esperienza di fede. Abituato a dipendere per vivere, il cieco ha affinato il senso dell’attesa e della fiducia. Diversamente da quei Giudei rigidi nell’autosufficienza e perciò chiusi al rivelarsi di Dio. In questa strana Quaresima siamo chiamati a fissare ancor più lo sguardo su di Lui, unica Salvezza dal male.

    • MORTO VENERDÌ

    A Dio padre Stramare, il teologo di san Giuseppe

    È morto padre Tarcisio Stramare, biblista e teologo di 91 anni, tra i massimi studiosi al mondo di san Giuseppe. Aveva lavorato alla Neo Volgata e collaborato con san Giovanni Paolo II alla Redemptoris Custos. Ci ha lasciato, dopo una lotta, il 20 marzo, giorno in cui, in un suo libro, aveva scritto questa meditazione: «Quante volte san Giuseppe avrà pronunciato nella sua vita il nome di Gesù, come pure quello di Maria!».

    • IL DOCUMENTO

    Indulgenza e assoluzione, la Confessione si adegua al Covid

    Indulgenza plenaria ai fedeli affetti da Coronavirus, ai familiari e ai medici che li curano. E se si è nell'impossibilità di ricevere l'assoluzione, vale il votum sacramentum, un atto di contrizione con promessa di accostarsi al Sacramento non appena sarà possibile. Indulgenza anche a chiunque offrirà preghiere per la fine del Coronavirus. 

    • CONTINENTE NERO

    L'epidemia arriva in Africa, ecco come si organizzano le Chiese

    Il Covid-19 è decisamente arrivato anche in Africa, con 30 Paesi già colpiti. Si attende l'impatto su sistemi sanitari a dir poco fragili. Intanto le Chiese locali si adeguano alle disposizioni sanitarie, con misure simili a quelle della Cei: distanziamento, niente segno della pace, niente acqua santa, comunione sulla mano e nei casi peggiori sospensione delle Messe col popolo. 

    • L’INIZIATIVA

    Preghiera ai Santi pastorelli di Fatima contro l’epidemia

    «Santi Giacinta e Francesco, piccoli veggenti di Fatima, per singolare grazia scelti da Maria Santissima nel suo Cuore Immacolato a divenire grandi testimoni della luce di Cristo, a voi ricorriamo oggi in questo momento di emergenza sanitaria, di dolore e di prova…». L’inizio della preghiera scritta da un sacerdote, con approvazione del vescovo di Pavia, per accrescere la devozione al Santo Rosario e chiedere di proteggere le nostre anime e i nostri corpi in tempo di coronavirus.

    • INTERVISTA AL VESCOVO REIG PLA

    “Non possiamo privarci della Messa ora che il virus ha smascherato l'individualismo”

    «La pandemia evidenzia la nostra precarietà e smaschera la menzogna dell'individualismo, che ha favorito la frattura dei legami con la famiglia, la tradizione e Dio». Il vescovo spagnolo Juan Antonio Reig Pla spiega alla Nuova BQ perché ha deciso di non sospendere le Messe col popolo: «La Santa Messa è il Cielo in terra e senza di essa l'uomo si perde». Il Coronavirus è «un colpo alla superbia del globalismo e della società tecnocratica», ma anche la Chiesa ora «deve tornare alle questioni decisive sulla salvezza umana».
    -ARRIVA IN AFRICA E LE CHIESE SI ORGANIZZANO di Anna Bono
    -NELL'UE LA GUERRA E' MONETARIA di Romano l'Osservatore
    -EPIDEMIA E PECCATO: LE RELAZIONI di Tommaso Scandroglio
    -UN VUOTO SENZA GLI ANZIANI di Peppino Zola
    -PREGHIERA E MISERICORDIA NELLA PESTE DEL MANZONI di Giovanni Fighera
    -L'INIZIATIVA: CONTRO IL COVID PREGHIAMO I PASTORELLI DI FATIMA

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