• QUALE EUROPA

    Polonia e Ungheria si alleano contro le ingerenze dell'Ue

    L'Ue attacca Ungheria e Polonia, contro lo spirito dei Trattati. Il Parlamento Ue vuole imporre i "diritti Lgbt" all'Ungheria e contesta il divieto dell'aborto eugenetico in Polonia, tutte materie di competenza nazionale. I due Paesi dell'Europa centrale si coalizzano, nel Patto di Budapest, per farsi rispettare da Bruxelles. E Orban risponde a tono a Soros, grande suggeritore dell'Ue

    • GOVERNO USA

    Biden presenta: la terza amministrazione Obama

    Come sarà il governo federale sotto il presidente Joe Biden? Il condizionale è d'obbligo perché non è ancora confermata la vittoria del democratico. I nomi dei suoi possibili ministri sono però lì da vedere: tutti uomini di Obama.
    - KAMALA E DOUG CONTRO L'ANIMA DEGLI USA, di Patricia Gooding-Williams

    • STATI UNITI

    Kamala e Doug, la coppia che cambierà l’anima dell’America

    Se alla Casa Bianca entrerà Biden, saranno comunque la vicepresidente Harris e soprattutto suo marito Douglas Emhoff i veri motori del cambiamento, che metteranno in scena la nuova normalità felice della partità di genere e della famiglia allargata.

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    • TERRORISMO

    Al Qaeda decapitata. Chi succederà ad al Zawahiri

    Al Zawahiri, mente di al Qaeda e successore di Bin Laden, sarebbe morto di morte naturale. La conferma non c'è, ma si fanno ipotesi sul suo successore. Non sarà al Masri, perché è stato ucciso a Teheran, probabilmente dal Mossad. E nemmeno Ag Moussa, ucciso dai francesi. Si pensa ad al-Adel come guida di un movimento jihadista che trova sempre il modo di rinnovarsi

    • USA

    La transizione da Trump a Biden non è ancora certa

    A che punto è la transizione al vertice degli Stati Uniti, dall’amministrazione Trump a quella di Biden? Non è affatto cosa “già fatta”. L’amministrazione uscente attende il responso dei tribunali d’appello. Nemmeno l'attivazione della Gsa (logistica della transizione) certifica la vittoria di Biden. Le pressioni per accelerare questo processo sono fortissime. In molti casi anche violente.

    • COMUNISMO CINESE

    Hong Kong, "colpevoli" i leader della protesta

    Joshua Wong, Agnes Chow e Ivan Lam sono i tre più celebri oppositori di Hong Kong. Processati per aver organizzato una manifestazione non autorizzata nel giugno 2019, si dichiarano colpevoli e rischiano fino a cinque anni di carcere. Con il loro gesto sperano di attirare l'attenzione internazionale su un sistema di giustizia sempre più dominato dal Partito Comunista Cinese

    • SCONTRI DI POTERE

    Etiopia, continua la guerra tra il governo e il Tigray

    Sono decine di migliaia gli sfollati e i profughi in fuga dal Tigray, centinaia i morti tra i civili. Il vero motivo del conflitto tra il Tplf e il governo centrale è il controllo dell’economia nazionale che i leader tigrini provano a riconquistare. Il tutto si inserisce in un contesto, quello africano, dove c’è un problema di governance, come messo in rilievo dall’Indice Ibrahim.

    • LA CAUSA DI TRUMP

    Brogli Usa: quel che Giuliani ha da dire (tintura a parte)

    Della conferenza stampa tenuta dagli avvocati di Donald Trump, fra cui Rudolph Giuliani, già sindaco di New York, si legge solo una "notizia": la tintura per capelli di Giuliani che cola sulla sua guancia. Un dettaglio da gossip, con seguito di commenti crudeli, che nasconde il contenuto della sua lunga conferenza stampa. Sui sospetti di brogli elettorali che hanno portato Biden alla vittoria

    • RITIRO DEGLI USA

    Via dall'Afghanistan, via dall'Iraq. Usa meno credibili

    Trump mantiene la promessa di terminare le "guerre infinite" e annuncia il dimezzamento del contingente militare americano in Afghanistan e la riduzione di quello in Iraq. Grave la situazione sul terreno in entrambi i teatri di conflitto. In Afghanistan i talebani cantano vittoria, in Iraq gli sciiti rompono la tregua. E in Siria, il rappresentante speciale Jeffrey fa un'ammissione scandalosa

    • AUDIZIONE IN SENATO

    I social network orgogliosi di censurare Trump

    Ogni volta che Trump pubblica qualcosa su Facebook, gli admin avvertono i lettori che sta dicendo il falso sulle elezioni del 2020. Quasi ogni volta che pubblica qualcosa su Twitter, viene direttamente censurato. Gli amministratori delegati delle due compagnie, Mark Zuckerberg e Jack Dorsey, convocati in Senato per un'audizione, hanno ammesso la censura con orgoglio, nel nome della lotta alla disinformazione (di una sola parte).

    • ETIOPIA

    Il premio Nobel per la Pace fa la guerra al Tigray

    Abiy Ahmed Ali, premier dell'Etiopia, premio Nobel per la Pace per aver posto fine al conflitto con l'Eritrea, ha reagito con la forza alla spinta secessionista del Tigray, regione settentrionale confinante con gli eritrei. La crisi politica è iniziata due anni fa, ma da inizio novembre è diventata un conflitto vero e proprio. E si preannuncia già una grave crisi umanitaria. 

    • ELEZIONI USA

    Grazie a Trump: elette 17 pro life senza compromessi

    Da queste elezioni emerge una vittoria poco evidenziata: (sino a venerdì) il numero di donne pro life alla Camera dei Rappresentanti è raddoppiato. Sono 17 (più altre 5 possibili ancora in corsa) le nuove guerriere a difesa della vita. La metà ha ribaltato i seggi occupati dai Democratici puntando sulla loro contrarietà all'aborto e al socialismo.

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