• L'ANTIDOTO

Per chi ama il quieto vivere

Pisa, alcuni anni fa: una fiera patronale e, di fronte, un centro sociale; un coro di scout e giovani "rasta". E una polemica spenta sul nascere. 


Non ho mai messo piede in un centro sociale (ci siamo rassegnati a chiamarli così), tranne una volta, a Pisa, diversi anni fa. Non so se si faccia ancora ma a Pisa, in quel tempo, ogni anno la parrocchia di Sant’Ubaldo organizzava la Fiera di Sant’Ubaldo, in onore del patrono: una settimana di bancarelle, incontri e celebrazioni. Nella stessa piazza, proprio di fronte, negli stessi giorni il centro sociale Macchia Nera organizzava una contro-fiera, chiamata Bracc’Ubaldo. In uno di quei giorni andai a vedere, nell’ambito della festa, un incontro di boy scout: ragazzi e ragazze gioiosi, lindi nelle loro divise, che cantavano in ordinato coro. Uscito da lì e spinto dalla curiosità, entrai nel cortile del dirimpettaio centro sociale. Anche qui bancarelle, ma di pipe (non da tabacco), poster “alternativi”, portachiavi fatti a mano in cuoio, dischi a tutto volume di musica andina.

La prima cosa che vidi fu una giovane donna scarmigliata con un bambino in collo. Il bambino, capelli incolti e faccia imbrattata, piangeva disperato mentre la madre cercava di tempestare di pugni uno spilungone coi capelli “rasta”, che si difendeva come poteva. Le bestemmie urlate a squarciagola da ambo le parti contendenti sono irriferibili. Uscii subito, per sicurezza. Non so se il resto della fiera “sociale” fosse in stile, a me bastò il primo spettacolo. Ne scrissi, senza particolari commenti, sul mensile diocesano, con cui collaboravo. Nel numero successivo fui letteralmente aggredito da un gruppo di giovani preti, che avevano, sugli scout e sul centro sociale, giudizi diametralmente opposti ai miei. Non potei replicare perché il direttore, un prete anche lui, mi disse chiaro e tondo che non amava le polemiche. Morì qualche anno dopo, pace all’anima sua, avendo vissuto i suoi ultimi anni (era anziano) in quel quieto vivere che, in fondo, era l’unica cosa che gli interessava.