• L'ALTRA CINA

    Il lungo cammino della Chiesa di Hong Kong, ora a un bivio

    La storia della Chiesa Cattolica a Hong Kong, dal 1841 ad oggi, in una conferenza dell'Università Cinese. I missionari italiani sono i protagonisti di questo percorso, con il ruolo fondamentale giocato dal Pime e dalle suore canossiane. In questo periodo la Chiesa e la città di Hong Kong stanno attraversando un momento molto difficile

    • GIOVANNI MARIA VIANNEY

    Il Santo Curato d’Ars, la sapienza del cuore (puro)

    Modello dei sacerdoti, san Giovanni Maria Vianney non era un uomo di cultura ma aveva la fede e sapeva che “Dio contempla con amore un’anima pura, le concede tutto quello che essa chiede”. Il sacerdote, anche nell’abito, deve essere segno della presenza di Dio in mezzo a noi e consapevole, prima di tutto, della tremenda responsabilità che gli è stata affidata.

    • COMUNIONE SULLE MANI

    Il parroco che dà degli eretici a Papi e santi

    A Gorgonzola un parroco dice che chi si rifiuta di ricevere la Comunione sulla mano è eretico. Una posizione inaccettabile, comune ormai a molti sacerdoti. Ma così ha dato dell'eretico a Papi e Santi, come l'Aquinate, sulla modalità più conveniente di ricevere l'Ostia. In realtà l'eretico pare essere lui: ha fatto peggio di Lutero saltando secoli di prassi liturgica, di ragioni teologiche e di documenti magisteriali. 

    • IL CASO DI SAN RAFAEL

    La "guerra per l'Ostia" miete altre vittime

    A San Rafael, dove il vescovo ha chiuso il seminario fiorente per l'ostinazine a ricevere la Comunione in bocca, i fedeli non ci stanno e parlano di "un duro colpo incomprensibile". Ma il vescovo Taussig incassa il placet della Conferenza Episcopale Argentina. Intanto però la guerra por la Hostia miete altre vittime: il vescovo ammonisce tre sacerdoti che amministravano la Comunione dando ai fedeli un purificatoio. 

    • INTERVISTA AL VESCOVO AGUER

    Seminario chiuso, ombre su Roma: "Errore del vescovo"

    “Ho detto due volte al vescovo Taussig che stava sbagliando, ma se la decisione è della Santa Sede non si può fare altro che obbedire”. Il vescovo Aguer parla alla Bussola del clamoroso precedente di San Rafael, la diocesi argentina dove il vescovo ha chiuso il seminario perché i fedeli e i sacerdoti si sono opposti all'obbligo pandemicamente corretto di Comunione in mano. "Decisione contraria alla disciplina vigente nella Chiesa e alla libertà dei fedeli: ogni cattolico ha diritto di comunicarsi in bocca e in ginocchio, il presidente argentino non può proibire il culto divino". 
    - ALTRE VITTIME NELLA GUERRA PER L'OSTIA di Nico Spuntoni

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    • LA DOTTRINA

    Porziuncola e indulgenze, dono dell'amore di Dio

    San Francesco, quando ottenne il Perdono di Assisi, aveva chiesto un’indulgenza plenaria, che rimette tutta la pena temporale dovuta ai peccati. La realtà delle indulgenze illumina sulla meraviglia della comunione dei santi. Alla sua base c’è l’idea del thesaurus Ecclesiae, cioè del tesoro dei meriti di Gesù, Maria e tutti i santi, che la Chiesa può elargire in virtù della Misericordia di Dio

    • STORIA E LITURGIA/4

    Comunione in bocca, strada aperta da Benedetto XVI

    Nel 2005 monsignor Laise scrisse all'allora Prefetto della Cdf Ratzinger per suggerirgli di affrontare durante il Sinodo sull'Eucarestia il tema dell'affermazione della Comunione in mano e propose un esame di coscienza di tutta la Chiesa. Diventato Papa, Benedetto XVI volle che durante le Messe papali la Comunione venisse amministrata solo in bocca e in ginocchio. "L'eredita" di Laise ora è in mano al cardinal Sarah. 
    - UNA DISOBBEDIENZA LEGITTIMATA/1
    - ATTACCO DEI PROTESTANTI/2
    - BETTAZZI E GLI ALTRI CHE ATTACCARONO WOJTYLA/3

    • STORIA E LITURGIA/3

    Comunione in mano, Bettazzi e gli altri che criticarono Wojtyla

    Dopo la pubblicazione della Memoriale Domini, Paolo VI ricevette moltissime pressioni per estendere gli indulti a distribuire la Comunione in mano. E anche con Giovanni Paolo II si insistette fino a criticare il Pontefice polacco. Come nel caso del vescovo di Ivrea, Luigi Bettazzi, che apostrofò duramente Wojtyla. 
    - UNA DISOBBEDIENZA LEGITTIMATA/1
    - ATTACCO DEI PROTESTANTI/2

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    • ARGENTINA

    Il Covid è una scusa: vescovo chiude il seminario modello

    I fedeli e i seminaristi di San Rafael hanno protestato per la proibizione di ricevere la Comunione in bocca. Dopo un Rosario interrotto dalla Polizia il vescovo ha chiuso il seminario modello: 39 seminaristi, più di 150 famiglie vicine alla realtà attiva sul territorio e chiamata la Vandea delle Ande dove si vive un cristianesimo da Opzione Benedetto. Ecco perché c'è il sospetto che si sia colta la palla al balzo per chiudere una realtà fiorente di vocazioni e "troppo cattolica" per i nostri tempi.
    - COMUNIONE IN MANO, LO STRAPPO DI BETTAZZI/3 di Nicola Bux

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    • STORIA E LITURGIA/2

    Comunione in mano, attacco dei protestanti al sacerdozio

    L'uso di comunicarsi sulla mano, “neutro” nell'età patristica, fu ripreso dai riformatori protestanti con una chiara connotazione dottrinale. Secondo Martino Bucero, promotore della riforma anglicana, la pratica di non dare la Comunione sulla mano si doveva a due “superstizioni”: il “falso onore” che si pretende attribuire a questo Sacramento e la “perversa credenza” che le mani dei ministri, a causa dell’unzione ricevuta nell’ordinazione, siano più sante delle mani dei laici. A partire da questo momento, il gesto di ricevere la Comunione sulla mano ha un senso marcatamente polemico per attaccare la Presenza reale e il sacerdozio.
    - UNA DISOBBEDIENZA LEGITTIMATA/1

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    • STORIA E LITURGIA/1

    Comunione sulla mano: una disobbedienza legittimata

    Di Comunione sulla mano non si parla né al Concilio né nella riforma liturgica. Si radica nel post Concilio ad opera di diocesi ribelli del Nord Europa. Paolo VI cercò di arginarla con l’istruzione Memoriale Domini, che nasce per proibirla e concedere un indulto solamente alle diocesi ribelli nel caso in cui non fossero riuscite ad arginare l’abuso. Nel primo anniversario della sua morte, la Bussola ricorda Juan Rodolfo Laise, il vescovo che scrisse la verità sulla Comunione in mano e si oppose nella sua diocesi a questa pratica contraria alla legge universale della Chiesa.

     

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    • TRADIZIONE RIFIUTATA

    L'organo a canne bruciato: simbolo di un dramma diffuso

    L'organo bruciato nella cattedrale di Nantes simboleggia il disprezzo della tradizione: sono molti quelli abbandonati nelle chiese e sostituiti da strumenti inappropriati. Eppure, la Sacrosanctum Concilium dice: «Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l'organo a canne...il cui suono è in grado...di elevare potentemente gli animi a Dio».